Applausi per il Peter Pan al Teatro Unione

Tutto esaurito, pubblico in delirio, lunghissimi applausi finali per il musical "Peter Pan", che ha aperto la stagione 2008/2009 del Teatro Unione.
Un foyer affollatissimo e un parterre di grande interesse per la "prima serata" di una stagione "guidata", artisticamente, da Tato Russo e dal punto di vista organizzativo da Patrizia Natale.
All'appuntamento non è mancato il sindaco di Viterbo, Giulio Marini, ma soprattutto erano presenti numerosissime famiglie con molti bambini affascinati dagli effetti speciali di "Peter Pan".
Interprete principale del musical che ha fatto sognare centinaia di migliaia di italiani è Massimiliano Pironti.
Noto al grande pubblico per la sua partecipazione alla trasmissione di Canale 5 "Amici di Maria De Filippi", nella edizione 2004/2005, Massimiliano da anni lavora nel mondo della musica e del teatro, dove si è distinto non solo per le sue capacità di ballerino, ma anche per la sua voce "nera" e la sua passione per l'Arte come espressione di sé a 360°.
Tra i successi registrati in questi anni da ricordare il musical "Bulli & Pupe", nel 2003, portato in scena con la Compagnia della Rancia; il film del 2005 "Passo a Due" di Kledi Kadiu; il musical "3 Metri Sopra il Cielo".
Al fianco di Massimiliano (Peter Pan), Nicolas Tenerani (Capitan Uncino), Marta Rossi (Wendy), con la partecipazione straordinaria di Ugo Conti (Spugna).
"sì, una grande responsabilità per il ruolo di Peter Pan, soprattutto perché è la mia prima volta da protagonista e perché prima di me l'ha fatto Manuel Frattini - ha detto Pironti -.
Devo dire che all'inizio ero terrorizzato e contento allo stesso tempo e pensavo di dovermi preparare in qualche modo per fare il 'protagonistà; invece poi in realtà ho solo fatto quello che dovevo fare, dedicandomi completamente alle prove e mettendomi in discussione, sudando e faticando insieme al resto del cast! Il mio personaggio è bellissimo, lo adoro soprattutto perché vola davvero! Ebbene si da bravo Peter Pan la cosa che mi piace di più fare è volare, mi diverto troppo, mi sento libero quando sono su in aria.
Poi ovviamente questo ruolo ha mille sfaccettature che mi permettono di esprimermi a 360 gradi, tramite la danza, il canto e la recitazione."
Fedele al testo con le musiche di Edoardo Bennato e la supervisione di Arturo Brachetti, mentre la regia è di Maurizio Colombo, lo spettacolo, applauditissimo in tutta la tournee, racconta di Peter Pan ci in riferimento al romanzo (o, più precisamente, al titolo del testo teatrale dal quale il romanzo fu poi scritto, in un curioso percorso au contraire) intitolato Peter Pan, o il ragazzo che non voleva crescere, scritto da James Matthew Barrie nel 1904.
L'autore, di fatto, non godette mai dei diritti del personaggio, donati in beneficenza all'ospedale pediatrico Great Ormond Street Hospital.La creazione del personaggio di Peter Pan ebbe un'articolazione abbastanza complessa.
In effetti, quello che è stato definito il principe dei folletti comparve per la prima volta nel 1902 nella novella - sempre di Barrie - L'uccellino bianco (nell'originale in lingua inglese The Little White Bird, o Adventures in Kensington Gardens) che vedeva come protagonista della vicenda narrata un bambino immaginario attorniato da un nugolo di fantastici amici volanti, personaggi della fantasia, mostri, indiani e paurosi animali.Il personaggio venne ispirato a Barrie da un gruppo di ragazzini conosciuti durante le passeggiate assieme al proprio cane San Bernardo attraverso i viali dei giardini londinesi di Kensington: l'amicizia - spesso discussa e talvolta al centro di acri e, a quanto pare, ingenerose malignità, con accuse neppure troppo velate di pederastia - con i cinque figli della vedova Llewellyn-Davies (il più piccolo dei quali si chiamava, appunto, Peter come il futuro protagonista di tante avventure), sarebbe risultata fondamentale.
Il legame tra lo scrittore, peraltro già sposato, con la giovane vedova e i suoi figlioli, divenne poi talmente saldo che, alla morte di lei, lo scrittore si sarebbe fatto carico dei cinque ragazzini.Applausi allo spettacolo dal grande pubblico dell'Unione, al quale, alla fine, sono state offerte in collaborazione con la "Taverna del Padrino" fette di panettone natalizio.

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