Pulcinella un, due, tre ad Acquapendente

Un'arte primaria, da non dimenticare. La danza chiuderà il cartellone del Teatro Diffuso 2008. Questa sera, alle 21 il teatro Boni di Acquapendente ospiterà la compagnia Astra Roma Ballet che si esibirà in "Pulcinella un, due, tre", uno spettacolo di danza in tre parti.
Il primo tempo del balletto è intitolato "Guardami negli occhi" in cui la protagonista è la maschera, contemporaneamente trasparente ed opaca, che nasconde il volto e insieme sottrae identità a chi la porta.
La coreografia è di Sabrina Massignani, la musica di Wim Mertens e David Plantier. La seconda parte dello spettacolo è "Serenata" con la coreografia di Diana Ferrara, musica di Luciano Bellini e voce Nando Citarella.
L'attenzione è qui rivolta al teatrino delle marionette, gioia dei bambini, al ragazzo dei nostri giorni, nel quale batte il cuore di un Pulcinella.
Infine, la compagnia si esibirà in "Zerottouno" che esamina e mette in evidenza aspetti che appartengono a Pulcinella come all'intera area geografica di cui fa parte.
Aspetti vitali e positivi, l'intraprendenza e la prontezza di spirito. Pulcinella è uno che toglie i "pruriti", "i sassolini dalla scarpa", che dopo tanta sopportazione si alza e dice scherzando quelle verità scomode che ognuno pensava ma non osava dire.
Le origini di Pulcinella, un po' maschera e un po' filosofo popolare, sono però molto più antiche. Le ipotesi sono varie: c'è chi lo fa discendere da "Pulcinello" un piccolo pulcino perché il naso adunco; c'è chi sostiene che un contadino di Acerra, Puccio d'Aniello, nel '600 si unì come buffone ad una compagnia di girovaghi di passaggio nel suo paese.
Altri ancora vanno ancora più indietro nel tempo fino al IV secolo e sostengono che Pulcinella discende da "Maccus", personaggio delle Atellane che si esprimeva in un dialetto campano, l'osco; Maccus rappresentava una tipologia di servo dal naso lungo e la faccia bitorzoluta, ventre prominente, che indossava una camicia larga e bianca e il volto era coperto da mezza La coreografia dello spettacolo è di Roberto Sartori, musica di Daniele Sepe, Antonio Forcione, Andrea Castelfranato, Suonare e Cantare, Zézi gruppo operaio.
La Compagnia Astra Roma Ballet, creata nel 1985 da Diana Ferrara prima ballerina etoile del teatro dell'Opera di Roma e sostenuta dal contributo del Ministero per i Beni e le Attività culturali, è formata da un gruppo di giovani danzatori in grado di affrontare i più diversi stili di danza.
La freschezza e l'agilità del gruppo consentono di diffondere in maniera capillare lo spettacolo di danza, avvicinando così il più vasto pubblico al balletto classico, al neoclassico e al contemporaneo


(giu.res.)
dal Corriere di Viterbo Sabato 13 Dicembre 2008


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