Prende il via oggi la stagione dei saldi invernali.
Dopo Napoli, Trieste, Potenza e Campobasso che hanno dato il via agli sconti già da ieri è ora la volta di Viterbo e di tantissime altre città italiane.
L'offerta sarà molto ampia a causa della profonda crisi economica che ha interessato ogni settore, facendo aumentare considerevolmente la disponibilità dei magazzini dei negozianti.
Un'ottima occasione quindi per i commercianti viterbesi di incrementare le vendite.
Le previsioni sono ottimistiche: gli sconti infatti raggiungeranno quote decisamente più alte rispetto agli anni passati proprio per spingere i consumatori ad acquistare il più possibile.
Attenzione però agli sconti fittizi che spesso ingannano i consumatori meno attenti.
Non è una novità infatti che i commercianti utilizzino il tipico trucchetto di gonfiare i prezzi di vendita nei giorni che precedono l'inizio dei saldi.
Lo sconto applicato potrebbe apparire sensazionale anche se in realtà il prezzo finale risulta essere di di poco inferiore a quello originale.
Tuttavia quest'anno non sono poco gli esercizi pubblici che hanno deciso di anticipare le vendite promozionali anche durante il periodo natalizio.
La crisi è di dimensioni considerevoli e pur di vendere qualcosa in più si è preferito scontare il più possibile i prodotti.
Grazie all'ordinanza, firmata dal sindaco il 29 dicembre scorso, i negozi potranno rimanere aperti anche per tre domeniche durante il periodo dei saldi: il 4 e l'11 gennaio e il 1 febbraio facilitando così l'accesso ai consumatori.
Gli esercizi interessati alla tradizionale iniziativa su tutto il territorio della Tuscia sono circa 900, dei quali oltre 200 presenti soltanto nella città di Viterbo.
Oltre al problema dei prezzi falsati sono tantissimi gli accorgimenti necessari per muoversi al meglio nell'intricato mondo delle offerte speciali.
Come ogni anno infatti è d'obbligo ricordare ai consumatori che il cambio dei capi acquistati è a discrezione del negoziante a meno che il prodotto non sia danneggiato.
In questo caso la sostituzione è d'obbligo e, se non è possibile, bisogna ricorrere ad un'ulteriore riduzione di prezzo o alla restituzione del prezzo pagato.
Il difetto però dovrà essere reso noto al negozio al massimo due mesi dopo l'acquisto.
I capi che dovranno essere inseriti tra i saldi invernali dovranno necessariamente appartenere alla stagione in corso.
Assolutamente vietato rifilare ai compratori prodotti estivi o fuori moda a meno che non venga specificato chiaramente e venga applicato uno sconto aggiuntivo.
Considerata la condizione critica dei portafogli degli italiani le previsioni sono abbastanza positive proprio pesche si pensa che molti consumatori approfitteranno dei prezzi ribassati per riempire il guardaroba senza spendere una fortuna.
Non resta dunque che aspettare i prossimi giorni per verificare se questi pronostici saranno azzeccati e se davvero i centri commerciali e i negozi del centro storico saranno affollati di gente intenzionata ad acquistare o se saranno invasi soltanto da centinaia di curiosi

Francesca Buzzi
Corriere di Viterbo Sabato 3 Gennaio 2009


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