Oltre 4000 persone ieri a Santa Maria in Castello per l'ultima rappresentazione del presepe vivente

"Adorazione nel 1400 a Tarquinia"
, in tre giorni circa 7000 le presenze per la sacra rappresentazione organizzata dal comune, alla quale ieri ha voluto presenziare anche il Vescovo Carlo Chenis.
Presente anche il sindaco Mauro Mazzola e l'intera amministrazione, alcuni dei quali tra i figuranti della kermesse, per salutare l'ultimo evento culturale che chiude il 2008.
Il primo cittadino ha voluto sottolinearne l'originalità e l'alta valenza culturale:
"Voglio ringraziare gli ideatori dell'evento - riferisce - Carla e Nanda Valdi e Tonino Natali, come tutti i figuranti che hanno sacrificato le loro feste per regalare a Tarquinia dei bei momenti, segno inequivocabile di quanto tengano alla loro città.
Sono molto soddisfatto di tutti i festeggiamenti e le iniziative che abbiamo messo in campo per le festività, ma in modo particolare di questo presepe vivente."
Il primo cittadino sottolinea poi come l'amministrazione abbia creduto nell'alta valenza culturale della sacra rappresentazione, ispirata ad un evento, quello della nascita di un dipinto di Filippo Lippi "la Madonna con Bambino", commissionata dal Cardinal Vitelleschi, oggi ancora purtroppo lontano dalla città, si trova infatti nella capitale, custodito a Palazzo Barberini.
Infatti, nella rappresentazione, frate Lippi sogna che l'opera venga un giorno tolta alla città di Corneto, per non farvi più ritorno.
Oggi i cittadini auspicano invece che venga restituita, magari chissà, potrebbe essere il fiore all'occhiello della futura pinacoteca di Palazzo Bruschi Falgari.
"Il presepe vivente lo fanno tutti, il nostro è peculiare- continua Mazzola - e rievoca momenti storici della città.
Tarquinia è poi a tutti gli effetti 'città dei presepi', basti ricordare l'Itinerario Presepistico a cura della Diocesi di Semi di Pace e degli 'Amici del Presepe."
Il sindaco ha poi sottolineato anche il successo della giornata della 'Befana che corre e che scende dal campanile'.
"i cittadini sono entusiasti - continua - e ciò disperde le false polemiche. Quest'anno abbiamo organizzato eventi culturali, vedi il Premio Cardarelli, che ha portato Tarquinia sulle pagine dei maggiori quotidiani nazionali.
Abbiamo dimostrato di saper lavorare bene e di saper ricomporre anche il tessuto sociale."
Il Vescovo Chenis nell'augurare un buon anno alla cittadinanza ha poi voluto porre l'accento sui doni dei Re Magi:
"Sono ancora oggi assai attuali - ha riferito - l'oro simboleggia la regalità del cuore, è simbolo di purificazione e rimanda al coraggio, a donare noi stessi, simboleggia la purificazione attraverso le difficoltà.
L'incenso manda il suo fumo verso l'alto e ricorda la regalità di Cristo ma è anche simbolo di spiritualità che deve superare l'ambizione, affinché si conquisti l'eternità.
Il terzo è la mirra, una bevanda amara, che ricorda il sacrificio di Gesù e ci ricorda che siamo come canne agitate dal vento, esseri fugaci , ma fatti a somiglianza di Dio, che è ancora oggi in mezzo a noi.
Tanti auguri."
Una cosa è certa la rappresentazione sacra è piaciuta, entusiasmo da parte di molti turisti, che sono rimasti letteralmente affascinati dalla collocazione dell'evento e dalla sua originalità, c'è stata anche qualche critica, c'è a chi non è piaciuta la novità dell'ambientazione storica, ma l'evento è stato comunque un successo
Anna Maria Vinci
Corriere di Viterbo Mercoledì 7 Gennaio 2009


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