Il "calzino" di Avenza, in provincia di Carrara, secondo anche Fosca Mauri Tasciotti, è un po', come dire, una mezza bufala.
Il motivo è semplice.
"La calza di Avenza - puntualizza Fosca Mauri Tasciotti, tra le più fedeli nel ruolo di 'befanà per solidarietà - non è trasportata ma srotolata per terra, non è quindi paragonabile alla nostra.Mica male per una vecchietta con le scarpe rotte.
Sarebbe stato troppo facile cucire una calza più lunga e semplicemente stenderla. La nostra pesa 400 chili ed è portata per due chilometri. Quest'anno c'è stato più entusiasmo del solito per questa manifestazione e tante 'befane' hanno partecipato.
E poi in palio c'è un viaggio, per una fortunata, ad Asiago."
"Sono molto soddisfatto - esordisce il presidente Barozzi, ideatore del lungo calzino - per la notevole partecipazione anche in un giorno lavorativo.Il presidente sottolinea inoltre la difficoltà di un trasporto così lungo in mezzo a tanta gente.
É bello vedere come possa riuscire tanto bene una manifestazione organizzata da più associazioni con fini sociali (il centro sociale Pilastro, 500Tuscia club, l'Avis, l'Admo e la parrocchia del Santo Cuore).
Il prossimo anno, con l'aiuto del Comune, cercheremo di migliorare ancora e creeremo un modello in scala per partecipare al guinness.
Il sindaco mi ha già garantito il suo appoggio."
"La nostra speranza - aggiunge - è che la festa della befana possa essere associata in Italia ad un evento di Viterbo."Insomma un po' come il palio a Siena.
"Ci sono voluti due mesi - continua - per mettere insieme la calza, soprattutto per rattoppare gli strappi, ma il prossimo anno vi stupiremo ."Il lungo "pedalino" contiene palloncini e doni, ma ogni bambino immagina e sogna ci possa essere tutto ciò che ha sempre desiderato.
"Se siamo riusciti - conclude Barozzi - a creare questo spettacolo è grazie anche al contributo degli sponsor privati (Euro Spin, Mc Donald's, Confartigianato, Asiago neve, Carispaq e Vip electronic's)."E adesso ci si prepara per la IX calza del 2010
(a.o.)
Corriere di Viterbo Martedì 6 Gennaio 2009











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