"Omaggio a Tito Puente e Cal Tjader"è uno spettacolo di rara bellezza che offre testimonianza del sound Nuyorican, nome dato al mescolarsi e all'evolversi della cultura della comunità portoricana trasferitasi a New York, e in particolare a Manhattan, nell'arco di tutto il Novecento, e impostosi come punto di riferimento di poeti, musicisti e, più generalmente, artisti di discendenza portoricana.
In un concerto dove le differenze tra le innumerevoli sfumature dei ritmi latini prendono forma, l'esuberanza è una dote che non ha mai fatto difetto a Mantilla.
Nato nel South-Bronx nel 1934, grazie al suo carattere latino, ha respirato i primi afrori della musica afro-cubana già nelle sale da ballo degli entusiasmanti anni 50.
Lì ha immagazzinato le sue prime esperienze, utili per affrontare i primi veri impegni, solo 21enne, al fianco di Eddie Palmieri e Ray Barreto, prìncipi di quel mix tipicamente nuyorican che aveva iniziato a imporsi sotto il nome di salsa.
Ray Mantilla, con un tocco di divertito esibizionismo sostiene che "all the world is a stage", ha iniziato ad inanellare illustri collaborazioni scandite da ritmo ed energia e che oggi si sommano in quasi cinque decenni di carriera: Mantilla, comunque, ha atteso sino alla fine degli anni Settanta prima di dedicarsi con continuità a progetti personali.
La sua carriera di leader è iniziata solo nel 1978 con la registrazione, per la Inner City, di "Mantilla".
Anche come leader ha dimostrato di essere estremamente coerente: nella prima metà degli anni Ottanta Mantilla si impose con la creazione di un gruppo live gli Space Station e solo recentemente ne ha aggiunto un altro al suo curriculum: una seconda band chiamata Jazz Tribe, una formazione di all stars di cui fa parte anche Bobby Watson.
Nel suo percorso artistico, a pochi anni dalla morte di Tito Puente, Ray Mantilla porta avanti la tradizione musicale del maestro aggiungendo una cifra jazzistica e contemporanea al suo mondo musicale.
Ad accompagnarlo in questa serata dalle tinte latine e salsa ci saranno: al piano il grande Eddy Martinez (musicista ed arrangiatore con Tito Puente), Cucho Martinez al basso, Will Williams al sax, Bill Elder alla batteria.
Ospite speciale di questa serata sarà la cantante americana Amana Melomè. La serata sarà registrata live e con essa verrà realizzato il quarto cd per la collana Tuscia in Jazz Live.
In programma per la serata, oltre alle composizione originali di Ray Mantilla, grandi standard come "Besame Mucho", "Candela", "Oye como va" e molti altri
(giu. res.)
Corriere di Viterbo Mercoledì 28 Gennaio 2009




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