Mercoledì torna il Consiglio comunale e tra i punti all'ordine del giorno è stata inserita una proposta di adesione e di delibera all'iniziativa "Mi illumino di meno".
La richiesta di inserimento di questo punto all'interno del programma della prossima seduta consiliare arriva dal capogruppo della Sinistra Arcobaleno Federico Pasquinelli e da Giuseppe Fonti.
I due consiglieri chiedono che l'assemblea aderisca all'iniziativa "Mi illumino di meno" proposta dal programma radiofonico "Caterpillar" di Radio-Rai 2.
"L'iniziativa - si legge nel programma dell'evento - prevede una grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico.
Dopo il successo delle passate edizioni - si legge ancora - i conduttori Cirri e Solibello chiederanno nuovamente ai loro ascoltatori di dimostrare che esiste un enorme, gratuito e sotto utilizzato giacimento di energia pulita: il risparmio.
L'invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 13 febbraio 2008 dalle ore 18."
Nella proposta di delibera avanzata i due consiglieri Fonti e Pasquinelli chiedono di aderire all'evento attraverso lo spegnimento, dalle ore 18 del 13 febbraio, dell'illuminazione pubblica di tutte le piazze del Comune di Vetralla.
Di adottare, come indirizzo per le future deliberazioni in materia di sensibilizzazione individuale e collettiva da parte dell'amministrazione, il decalogo delle buone abitudini ambientali,diffuso sempre all'interno della suddetta campagna e che prevede dieci consigli da seguire per un semplice ma efficace risparmio energetico.
"Questo - spiega - Pasquinelli perché riteniamo si tratti davvero di una importante iniziativa su scala mondiale, negli anni passati - racconta Pasquinelli - il silenzio energetico coinvolse simbolicamente le piazze principali in Italia e in Europa, a Roma il Colosseo, il Pantheon, la Fontana di Trevi, il Palazzo del Quirinale, Montecitorio e Palazzo Madama, a Verona l'Arena, a Torino la Basilica di Superga, a Venezia Piazza San Marco, a Firenze Palazzo Vecchio, a Napoli il Maschio Angioino, a Bologna Piazza Maggiore, a Milano il Duomo e Piazza della Scala ma anche Parigi, Londra, Vienna, Atene, Barcellona, Dublino, Edimburgo, Palma de Mallorca, Lubiana si sono - spiega richiamando il nome dell'evento - illuminate di meno, come altre decine di città in Germania, in Spagna, in Inghilterra, in Romania.
Dunque - conclude - perché non dare anche a Vetralla un segnale forte in un contesto difficile come quello in cui viviamo?"
Emanuele Trevi
Corriere di Viterbo Martedì 27 Gennaio 2009

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