Oggi e martedì i cittadini, dalle 17,30 in poi saranno chiamati ad un appuntamento rispettato dal lontano 1987 quando un gruppo di giovani volenterosi decise di trascorrere le feste di Natale in maniera insolita: sacrificarono con entusiasmo i giorni di vacanza per organizzare un Presepe vivente che rappresentasse la vita trascorsa del loro paese nell'ottocento, uno spaccato di vita quotidiana dell'epoca nella città di Vetralla e nello stesso tempo rispettasse la sacralità dell'avvenimento.
Quest'anno in occasione della XXII edizione del Presepe vivente, ancora una volta un gruppo di giovani, insieme agli alunni dell'infanzia e della primaria, in sintonia con la Pro loco, il comitato Amici del Presepe vivente e l'assessorato alla Cultura, hanno raccolto il testimone e curato in primis l'organizzazione della manifestazione, e seppur attraversando alcune difficoltà, hanno fatto in modo che in questo "speciale" Presepe vivente i vetrallesi possano di nuovo rivivere le loro antiche tradizioni.
i ricordi prendono forma nell'entusiasmo dei protagonisti, che ripropongono la storia in modo ogni anno più documentato e realistico, lungo il percorso che si snoda nelle antiche viuzze del quartiere di San Giuseppe lo spettatore si immerge in un borgo ottocentesco ne ascolta i rumori, ne assapora i sapori, ne annusa le genuine fragranze.
Nei volti dei protagonisti sia quelli degli anziani che sui visetti arrossati dei bambini e, come per magia nelle loro laboriose mani di piccoli ma consumati artigiani, ecco apparire il falegname, il fornaio, il calzolaio, l'oste, il canestraio "il pignattaro" e così via.
Nello stesso tempo nella raccolta piazzetta tra lo scoppiettare del fuoco acceso e i pastori che con gesti antichi e silenziosi preparano il formaggio avviene il miracolo della Natività.
Martedì arriveranno i Re Magi che offriranno simbolicamente al Bambino anche "l'Oro di Vetralla", il nostro prezioso olio d'oliva che nella zona limitrofa al presepe verrà offerto ai visitatori sul "bruschetto" insieme ad altri prodotti tipici della zona.
E per finire non mancherà l'avvento della Befana che elargirà doni ai bambini. Gli organizzatori invitano tutti ad intervenire con l'augurio che sia il 2009 un anno di rinascita, che dai giovani e soprattutto dalla felicità che i bambini proveranno nello sperimentare la loro creatività e abilità nascerà la consapevolezza di tramandare qualcosa di importante come gli antichi mestieri

Emanuele Trevi
Corriere di Viterbo Domenica 4 Gennaio 2009


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