"Giovedì l'Italia dei Valori ha realizzato un'iniziativa a Viterbo. L'onorevole Antonio Di Pietro ha dichiarato l'opposizione, sua personale ma anche del proprio partito, alla realizzazione del mega-aeroporto nella Tuscia.Il giudizio del Comitato che si oppone alla realizzazione del nuovo scalo civile a Viterbo non è certo tenero.
Un mega-aeroporto che devasterebbe l'area archeologica e termale del Bulicame; avvelenerebbe la salute e la qualità della vita dei viterbesi; danneggerebbe gravemente l'economia locale provocando veri disastri per l'agricoltura, i beni ambientali e culturali, il termalismo; farebbe collassare le già inadeguate infrastrutture del viterbese; costituirebbe un insensato sperpero di fondi pubblici; e infine e soprattutto è opera del tutto illegale"
"L'Italia dei Valori - prosegue la nota di coloro che non vogliono l'aeroporto - è impegnata come il suo leader, sia a livello locale che nazionale, nell'opposizione al mega-aeroporto.
Con Di Pietro sono intervenutim, tra gli altri, anche la candidata al Parlamento europeo Giovanna Capelli e il senatore Stefano Pedica, che hanno espresso netta contrarietà allo scalo e promesso il loro impegno in difesa del Bulicame, dei diritti dei cittadini, della legalità."
"Già i primi di maggio - continua il Comitato contro l'aeroporto di Viterbo - Leoluca Orlando, anch'egli autorevole rappresentante in Parlamento dell'Italia dei Valori e figura storica del movimento antimafia, aveva presentato un'ampia e circostanziata interrogazione parlamentare in cui ricostruiva l'intera questione - conclude la nota del Comitato - e denunciava come l'aeroporto della Tuscia rappresentasse un'opera insensata e scellerata"
Corriere di Viterbo Sabato 30 Maggio 2009




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