Le avventure di Brancaleone al Teatro dell'Unione

Le avventure di Brancaleone e della sua armata sono al centro dello spettacolo teatrale che la compagnia "Eta Beta Teatro" porta in scena stasera e domani sera alle ore 21 al Teatro dell'Unione di Viterbo.
Drammaturgia e regia dello spettacolo sono affidati a Piepaolo Palladino, un gradito ritorno per i giovani di "Eta Beta" che già in passato ne hanno apprezzato le qualità artistiche.
Le avventure del cavalier Brancaleon da Norcia, dell'ebreo Abacucco, di Manigoldo di Teofilatto e dei loro compagni di avventura sono rievocati da una compagnia di straccioni che, come attori di piazza, raccontano le loro gesta paradossali, sprovveduti ma ricchi di spirito, in un mondo denso di pericoli.
"Il lavoro su Brancaleone - spiega Pierpaolo Palladino - è nato dall'esigenza di un lavoro di gruppo che portasse i ragazzi coinvolti nel laboratorio teatrale a confrontarsi con un immaginario medievale a loro familiare.
Uno spettacolo basato su un linguaggio arcaico reiventato nei vari dialetti centroitaliani, in particolare il viterbese e ispirato al famoso film del '71 che tanto successo ebbe, facendo diventare il neologismo "
armata Brancaleone" di uso comune".Come di consueto l'esibizione teatrale rappresenta l'atto finale di un laboratorio iniziato nel mese di novembre dove il costante lavoro del gruppo, composto da ragazzi diversamente abili e studenti delle scuole medie superiori di Viterbo e provincia.Il progetto del teatro integrato è realizzato dall'Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile della Asl di Viterbo, diretta da Marco Marcelli, in collaborazione con l'Associazione "Eta Beta" che ormai da tempo collabora con questa tipologia di attività, caratterizzate da una forte valenza educativa e riabilitativa.
Prova ne è la stretta collaborazione che si è creata tra gli educatori di Neuropsichiatria infantile e i volontari dell'associazione "Eta Beta", estesa agli educatori della Cooperativa "Gli Anni in Tasca", ai giovani in servizio civile dell'Arci e agli gli studenti universitari tirocinanti delle facoltà di scienze dell'educazione.
La supervisione educativa del laboratorio teatrale è di Gianpietro Brizi. Per l'Associazione "Eta Beta" l'esperienza teatrale costituisce un punto cardine nelle attività di integrazione dei giovani diversamente abili, divenendo un punto di riferimento esperienziale nazionale.
Avviato a Viterbo nel 1997 dal neuropsichiatra infantile Giorgio Schirripa, il teatro integrato prevede la compresenza sul palco e dietro le quinte di attori e musicisti, volontari e persone diversamente abili, educatori e costumisti.
Per le sue peculiarità il teatro rappresenta lo strumento ideale per il recupero e l'integrazione sociale

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