Il celebre monumento funerario, sepolcro della famiglia etrusca dei Saties, è noto in tutto il mondo per i suoi raffinati affreschi raffiguranti non solo miti greci, ma anche eroiche imprese di guerrieri etruschi, tra i quali spicca il vulcente Mastarna, passato alla storia con il nome di Servio Tullio. L'escursione prosegue con la visita della vicina Tomba delle Iscrizioni, che conserva enigmatiche testimonianze della scrittura etrusca.
Il sabato e la domenica il parco è aperto dalle 9 alle 17, per dare la possibilità ai visitatori di trascorrere un'intera giornata tra i "tesori di Vulci". Oltre alla necropoli, è infatti possibile visitare i resti della città etrusco-romana scegliendo uno tra i diversi percorsi segnalati: quello naturalistico per chi vuole raggiungere in pochi minuti lo splendido Laghetto del Pellicone; quello archeo-naturalistico breve (2,300 chilometri) o quello più lungo (4,500) per raggiungere anche gli scavi del porto fluviale etrusco.
Da non perdere la visita al maestoso Castello della Badia, sede del Museo nazionale archeologico. Durante la settimana, nel periodo autunnale, il parco apre invece su prenotazione per scuole e gruppi. Per informazioni: 0766 89298 - www.vulci.it
Corriere di Viterbo Domenica 25 Ottobre 2009




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