Fino al 29 giugno, la Rocca dei Papi di
Montefiascone ospiterà la mostra "Forte come una Quercia", organizzata dall'Agenzia regionale Parchi - Regione Lazio, che ha realizzato la mostra e ne ha curato l'allestimento. La mostra propone reperti naturali e ricostruzioni tridimensionali, propone inoltre un viaggio alla scoperta delle molte specie di querce e dei loro adattamenti, nonché degli animali la cui vita dipende da questi alberi. Sottolineando il ruolo chiave che le querce hanno avuto nella nostra cultura, storia ed economia. A disposizione dei visitatori ci sono anche microscopi e giochi interattivi. La mostra risponde sia alla curiosità dei ragazzi, sia al desiderio di approfondimento degli adulti. "Forte come una quercia" fa parte del progetto Parchi dell'Agenzia Regionale Parchi, è stata inaugurata nel maggio dello scorso anno e, grazie alle numerose richieste che ancora giungono in Agenzia, continuerà a viaggiare ancora per qualche mese nel territorio regionale e oltre (sarà ospitata durante il periodo estivo dal Centro Operativo del Servizio Educazione del Parco Nazionale del Parco d'Abruzzo a Villetta Barrea). Ad oggi, la mostra è stata ospitata da: Palazzo Baronale di
Calcata (Parco Regionale Valle del Treja), Museo Naturalistico di Capranica Prenestina - Sede dell'Ente Parco Riviera d'Ulisse a Gaeta, Scuderie Aldobrandini a Frascati, Palazzo Comunale di
Acquapendente (Riserva Regionale Monte Rufeno), Museo Naturalistico di Barbarano (Parco Regionale di Marturanum), Museo Civico di Allumiere, Auditorium Parco della Musica di Roma, Museo delle Piante di Trevi nel Lazio (Parco Regionale Monti Simbruini). Il programma del Sistema delle Aree Naturali Protette Regionali dedicato proprio alle esposizioni itineranti - ne fanno parte mostre con reperti, come quella di Montefiascone, mostre fotografiche e di pittura naturalistica - si propone come un importante strumento di divulgazione naturalistica e come un modo per far vivere e fruire strutture di grande pregio presenti sul territorio, come la Rocca dei Papi di Montefiascone, che è ricca di storia e che per oltre cento anni ha rappresentato uno degli edifici più importanti in Italia, essendo praticamente usata come capitale dello Stato della Chiesa. Nel 1074 vi ha soggiornato la Contessa Matilde di Canossa, nel 1111 l'imperatore Enrico v, nel 1185 l'imperatore Francesco Barbarossa e nel 1210 l'imperatore Ottone IV. Poi arrivarono i Papi: in primis Innocenzo III e poi Martino IV che soggiornò praticamente sempre nella Rocca. Durante il periodo della cattività Avignonese (1309 - 1367) la Rocca perse inizialmente importanza per poi essere per quasi quindici anni utilizzata come base dal Cardinale spagnolo Egidio Albornoz. Il Cardinale Albornoz (che praticamente era il responsabile delle difese papali) rese la fortezza (ancora non c'erano le armi da fuoco) praticamente inespugnabile. Nel 1362 diventò Papa Urbano V che il 30 aprile 1367 riportò la sede da Avignone a Roma. Questo fu il periodo di massimo splendore sia per la Rocca e sia per Montefiascone. Poi la sede del Papa si spostò a
Viterbo e da qui a Roma, tanto che già nel 1463 la Rocca dei Papi era quasi inutilizzata. Papa Pio II il Piccolomi di Pienza scrive della Rocca:
"... il palazzo fu sì costruito come una fortezza, con saloni, sale da pranzo, stanze da letto convenienti alla dignità di un Papa, ma ora è in parte cadente, sia per vecchiaia e sia per incuria ...."
Verso la fine del XV secolo, su commissione di Cesare Borgia, Antonio da Sangallo il Vecchio riadattò l'edificio contro le nuove armi da fuoco. Una lunga storia che si protrae fino al XVIII secolo. Gli orari e i luoghi della mostra sono i seguenti: tutti i giorni feriali dalle ore 9 alle ore 13, durante i giorni festivi e prefestivi dalle ore 9.30 alle ore 13 e dalle ore 15.30 alle ore 19 (escluse le domeniche del 30 maggio e del 6 giugno, nelle quali l'orario di visita sarà dalle ore 14 alle ore 19). L'ingresso è gratuito
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