Anche a Soriano nel Cimino tutti i venerdì mattina fino al 25 giugno, in piazza Vittorio Emanuele II dalle ore 9 alle 13, verranno raccolte le firme per opporsi alla privatizzazione della gestione dell'acqua, prevista nel decreto Ronchi approvato dalla camera dei deputati lo scorso 19 novembre. Il decreto, convertito in legge numero 166 del 2009, colloca tutti i servizi pubblici essenziali locali (non solo l'acqua) sul mercato, sottoponendoli alle regole della concorrenza e del profitto. A Soriano nel Cimino si è costituito spontaneamente un movimento per la raccolta delle firme capeggiato dall'assessore al Patrimonio e alle Energie Alternative Devid Centofanti:
"Ritengo che l'accesso all'acqua debba essere considerato come un diritto umano universale, indivisibile e inalienabile e quindi un bene comune pubblico. Questo è confermato dal principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato nel quale tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà. Anche lo scorso anno, nel consiglio comunale del 30 novembre 2009, ribadivo questi concetti e già in quel momento in base alla votazione dei presenti si è potuto evincere chiaramente che non tutte le forze politiche concordavano sulla gestione pubblica del servizio idrico. Oggi sono entusiasta che un gruppo sorianese mi abbia affiancato per aiutare concretamente il Movimento Nazionale per l'acqua pubblica. Spero vivamente che la popolazione sia sensibile a tale tema perché nelle realtà italiane dove il servizio idrico integrato è privato ci sono moltissimi problemi legati sia alla gestione ma anche alle bollette salate che arrivano ai cittadini."
Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, costituito da centinaia di comitati territoriali che si oppongono alla privatizzazione, insieme a numerose realtà sociali e culturali ha deciso di promuovere 3 quesiti referendari, depositati presso la corte di Cassazione di Roma mercoledì 31 marzo 2010. La raccolta firme è partita il 24 aprile, in tre mesi si dovrà arrivare almeno a quota 500.000 per poter richiedere i referendum. I banchetti per la raccolta delle firme oltre che a Soriano nel Cimino saranno allestiti su tutto il territorio provinciale e nazionale
L. B.
Corriere di Viterbo Sabato 29 Maggio 2010

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