"Palermo, 1937: l'impiegato Tommaso Scalia (Fantastichini), frustrato nella carriera e nel lavoro, uccide la moglie, il superiore e un collega, si costituisce e reclama la pena di morte. Ma il giudice Di Francesco (Volonté), malgrado le pressioni popolari e politiche, esita a trasformare la giustizia in assassina. Dal libro di Leonardo Sciascia, ispirato a un fatto realmente accaduto, una riflessione asciutta e pessimista sul tema del delitto e del castigo, e un atto di fede nella ragione malgrado tutto: Amelio rimane distante da ogni stereotipo sulla Sicilia e sul fascismo, e riesce a fare un cinema di pensiero che sarebbe piaciuto a Rossellini"(Mereghetti). Originario di Gallesese, Ennio fantastichini, nel 1975, si trasferisce da Fiuggi a Roma, per studiare recitazione all'Accademia d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, avendo esordito all'età di 15 anni a teatro in un'opera di Samuel Beckett ed in altri spettacoli teatrali. Nel 1982 con il film "Fuori dal giorno" esordisce sul grande schermo. Recita una piccola parte nel film "i soliti ignoti" vent'anni dopo (1985), regia di Amanzio Todini, al fianco di Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni. Nel 1988 è coprotagonista, con Laura Morante e Mario Adorf, del film "i ragazzi di via Panisperna", regia di Gianni Amelio, ove interpreta Enrico Fermi. Il suo più grande successo lo ottiene con "Porte aperte" (1989) di Gianni Amelio, grazie al quale, interpretando il personaggio di Tommaso Scalia accanto al suo maestro Gian Maria Volonté, riceve vari premi: Ciak d'Oro 1991, Nastro d'Argento (miglior attore non protagonista), European Film Awards (scoperta dell'anno) e il Premio Felix 1991. Attore sanguigno ed incisivo, ottiene grande successo la sua interpretazione del romano prepotente con Sabrina Ferilli nel film "Ferie d'agosto" (1996) di Paolo Virzì, grazie al quale ottiene una nomina per il David di Donatello 1996. Vincenzo Cerami, scrittore e sceneggiatore, aiuto regista di Pier Paolo Pasolini (Comizi d'amore, Uccellacci e uccellini), scrive dalla seconda metà degli anni Settanta le sceneggiature di vari film, prima di imporsi nel 1976 come scrittore con il romanzo-capolavoro "Un borghese piccolo piccolo", da cui Monicelli trae il memorabile film con Alberto Sordi. Da allora ha dato vita come sceneggiatore a importanti sodalizi con Sergio Citti e Roberto Benigni (Casotto, Mortacci, Il piccolo diavolo, Johnny Stecchino, La vita è bella). La serata sarà preceduta, alle ore 21, dalla proiezione di due dei cortometraggi selezionati per la sezione "i Corti del Tff": "Senza cuore" di Elio Castellana e "Riflesso" di David Petrucci. In caso di maltempo la serata avrà luogo al cinema Metropolitan in via del Pavone, a cento metri dalla Rocca Albornoz. Si avvia così una delle manifestazioni più importanti dell'estate di Viterbo con un prestigioso calendario che prevede la presenza di numerosi ospiti
Corriere di Viterbo Venerdì 25 Giugno 2010




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