"Allora eccomi a raccontare Anna Magnani - scrive la Mazzamauro - da tremare, solo al pensiero. Come per raccontare, in Italia, la bandiera, Totò, la patria, la mamma. Intoccabili! Magari da strappare, da uccidere, da beffeggiare, ma sempre da difendere quando siano gli altri a toccare, a strappare, a uccidere, a beffeggiare. Io so che se potesse la Magnani mi chiederebbe: ‘Ma perché, se proprio te va de sfotte qualcuno, nun te la prendi co' Eleonora Duse?' Perché io non amo il pizzo marroncino sbiadito nel tempo. Tu invece hai ancora oggi la faccia bianca infilata per sempre nella notte. E poi la tua nuca lucida come i tuoi gatti. Sono entrata, ho tentato di entrare nelle pieghe della tua nera sottoveste di donna (un costume? Chissà …o forse un modo per sentire subito sulla pelle un abbraccio grande di chi avesse saputo offrirtelo), ma con delicatezza, senza mostrare mai la presunzione di chi vuol far credere di aver fatto suoi i grandi sentimenti degli altri. Ma delicatezza non vuol dire nascondere i suoi punti esclamativi: ‘Nannarellà, gatta randagia e selvatica, tramuta in comicità i graffi dati e ricevuti. E allora ecco come per magia riascoltare, riamare la voce dì Totò che insieme ad Anna sporca di carbone le facce dei benpensanti mentre il palcoscenico si anima per accogliere il vero avanspettacolo in tutto il suo spassoso, magro splendore di pailletes e di boa spelacchiati. Ma vicini, come ombre, Luca il suo bimbo di dolore, l''Oscar il suo pupazzo di stupore. E poi Visconti, De Sica, Pasolini. Tutti uniti in una cordata d'amore. E le canzoni! i musicisti che accompagneranno il pubblico che vorrà cantare insieme a me per salutare un'amica."
Chi è stata Anna Magnani? Anna Magnani, detta Nannarella, nata a Roma nel 1908, è stata una delle più grandi e popolari attrici italiane di tutti i tempi. Figlia di Marina Magnani, una sarta originaria di Fano, dopo il matrimonio della madre con un facoltoso austriaco passò alcuni anni da bambina ad Alessandria d'Egitto, dove venne allevata dalla nonna e da altre cinque zie. Anna frequentò la scuola di recitazione Eleonora Duse, diretta da Silvio d'Amico; scuola che nel 1935 venne trasformata in Accademia d'Arte drammatica. Il 1935 fu anche l'anno del suo esordio come attrice, ingaggiata nella compagnia Niccodemi Vergani Cimara. Il debutto cinematografico di Anna Magnani fu segnato dal film del 1934 "La cieca di Sorrento" di Nunzio Malasomma. Dal 1940 al 1944 Anna Magnani finì spesso sulle riviste insieme al grande Totò, segnando inconfondibilmente le più importanti pagine del teatro italiano che siano mai state scritte. Nel 1941 fu però Vittorio De Sica ad offrirle la possibilità di costruire un personaggio non secondario, quello di Loretta Prima, nel film "Teresa Venerdì". Per Anna Magnani la fama mondiale arrivò nel 1945 grazie alla sua interpretazione nel manifesto del Neorealismo, il film "Roma città Aperta" di Roberto Rossellini, film che raccontava l'incubo dell'occupazione nazista e che decretò il successo dell'attrice, che con il suo volto vero e addolorato, diventò il simbolo di quel film considerato il suo lavoro più sofferto tanto che in seguito si rifiutò di vederlo. L'incontro con Rossellini segnò la nascita di un'altra importante storia d'amore per la Magnani, amore anche questo turbato dall'irruente carattere di entrambi. Il 21 marzo 1956 arrivò per Anna Magnani un riconoscimento importantissimo, la punta di diamante per la sua carriera: fu la prima attrice italiana nella storia a vincere il Premio Oscar per la sua interpretazione nel film "La rosa tatuata", regia di Daniel Mann, scritto apposta per lei da Tennessee Williams e interpretato con Burt Lancaster. Nel 1962 l'incontro con Pier Paolo Pasolini, con cui girò "Mamma Roma". La sua interpretazione rimase memorabile, ma il sodalizio con Pasolini non durò molto. Anna Magnani morì a Roma il 26 settembre 1973




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