"Il passaggio tra l'Età del Bronzo e quella del Ferro - spiega la studiosa - segnò nel Latium Vetus (comprensivo di gran parte del Lazio attuale, territori a est confinanti ed Etruria meridionale) un profondo cambiamento che spezzò l'omologazione della vita agro-pastorale in piccoli villaggi e vide nascere quattro grandi protocittà, Cerveteri, Veio, Tarquinia e Vulci, abitate da gente che si autodefiniva Rasenna. Più emancipate delle restanti abitatrici del Latium Vetus, le Rasenne mantennero la loro unicità, di cui erano ben consce e andavano fiere, anche sotto la dominazione romana."
Maria Paola Fiorensoli Iorno è laureata presso l'Università di Roma La Sapienza con una tesi multidisciplinale (antropologia culturale, storia dell'arte, storia delle religioni), è giornalista, saggista e molto attiva nelle politiche delle donne




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