Il mito di Luigi Malè torna a vivere a
Viterbo, la città del campione, grazie a una mostra all'Otium Cafè, il locale di Pianoscarano. L'idea di raccontare la vita del campione attraverso le foto è venuta a tre giovani viterbesi: Emanuela Moroni, Roberto Pomi e Glauco Antoniacci. Si tratta degli autori del libro sulla storia dell'alfiere dello sport viterbese, capace di dare lustro alla città con la conquista del fregio di campione italiano dei leggeri, dal titolo efficace: 'L'ho buttato giù con un destro'. Anche la mostra 'Polvere, cazzotti e gloria’, così come la presentazione del libro avvenuta quasi un mese fa presso il Gran Caffè Schenardi, ha ottenuto un grande abbraccio di pubblico. Inaugurata sabato scorso 16 ottobre, alla presenza del campione Andrea Di Luisa, resterà aperta per una settimana.
"Portare una mostra su Malè a Pianoscarano, quartiere che ha tanto amato, è per noi un gesto dall'alto valore simbolico - affermano i tre organizzatori -. Un'occasione per i tanti che lo hanno conosciuto e che hanno vissuto insieme a lui quegli anni magici. "Abbiamo scelto l'Otium - continuano Moroni, Pomi e Antoniacci - perché è un posto molto frequentato dai giovani e vogliamo portare ai nostri coetanei l'esempio di Malè".
Sei pannelli di un metro per un metro per ripercorrere i momenti più significativi di un uomo che ha saputo essere campione dentro e fuori il ring. Un racconto di immagini da vivere tutto d'un fiato
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