martedì, ottobre 19, 2010

Viterbo 84esima nell’indagine Ecosistema urbano 2010

Dieci posizioni in più rispetto all'anno scorso, ma la risalita è relativa, perché consente di raggiungere appena l'ottantaquattresimo posto nella classifica generale. La città dei Papi resta nelle zone di retrovia della graduatoria di "Ecosistema urbano", l'indagine che ogni anno conduce Legamebiente nelle 103 province italiane. Poco verde pubblico, un numero esagerato di auto che circolano e il problema rifiuti, con una raccolta differenziata tra le più basse d'Italia, sono tra le criticità del territorio rilevate dai dati raccolti dall'associazione ambientalista.

Per l'indagine sono stati presi in considerazione 125 parametri, divisi poi in quindici indicatori di massima, a loro volta riconducibili a sette macro settori: acqua, ambiente, aria, energia, pubblica amministrazione e aziende, rifiuti, trasporti. Viterbo fa bella figura per la qualità dell'aria, dove con il 14esimo posto è tra le realtà più virtuose dell'intero Stivale, unico dato in salita tra tutte le province laziali. Così come risulta parsimoniosa nello spreco di acqua, visto che occupa addirittura la quinta posizione tra le città italiane. Buono anche il 20esimo posto per i pannelli fotovoltaici, ma per tutto il resto delle singole classifiche la città sprofonda molto indietro. Tutti in auto Il vasto elenco di criticità può cominciare con la presenza delle automobili. Ogni 100 viterbesi, transitano ben 75 auto, un dato che pone la città dei Papi al penultimo posto a livello nazionale. Si sta peggio solo ad Aosta, dove si raggiunge la cifra record di 208 macchine, sempre ogni 100 abitanti.

Le altre province laziali seguono a ruota: Latina (73 auto ogni 100 abitanti), Roma (71), Rieti (70) e Frosinone (72). Spazzatura Pollice verso anche sul fronte rifiuti. La produzione pro capite resta molto alta, nonostante la crisi economica, con 530,1 kg ad abitante in un anno (delle altre province del Lazio, Roma è a quota 641,7, Latina a 585,7, Frosinone 549,9 e Rieti 514). Crolla addirittura il dato della raccolta differenziata, con una discesa dal 17 per cento dell'anno passato al 10,8 per cento attuale. Nel Lazio la palma del migliore va alla provincia di Frosinone, salita dal 21,2% al 38,6% grazie al porta a porta; ma salgono leggermente anche Latina (30,1%) e Rieti (12,9%), mentre Roma resta quasi ferma dal 19,5%.

Uno dei record negativi riguarda invece il verde fruibile (esclusi parchi e aree protette) che vede per Viterbo la miseria di 1,80 ettari a disposizione per abitante (97esimo posto sulle 102 province, staccatissimi dagli altri dati regionali). Non va meglio per gli ettari comunali di superficie verde, con 128 mq di aree verdi su ettari superficie urbana. Altro Male, infine, anche per le politiche energetiche e l'indice di mobilità sostenibile, fondo classifica per anche per le aziende certificate Iso 14001

Giorgio Palenga

Corriere dell'Umbria Martedì 19 Ottobre 2010

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