"Le abbondanti piogge che in tutto il week-end hanno colpito la Tuscia - ha affermato l'assessore ai lavori pubblici e viabilità della Provincia, Gianmaria Santucci - hanno provocato il franamento di oltre metà carreggiata, per una lunghezza di oltre 12 metri lineari, della strada provinciale Di Castro. La condizioni di serio pericolo non consentono di mantenere aperta la strada, con il transito che è consentito solamente al traffico locale ma senza mai attraversare il punto di frana. Il personale della Provincia già è al lavoro e contiamo entro pochi giorni di riaprire il transito. Nel frattempo - prosegue Santucci - il traffico sarà deviato sulla strada provinciale Doganella e sulla strada provinciale Ponte San Pietro."Un'altra frana ha, invece, costretto il settore viabilità di Palazzo Gentili a chiudere anche strada San Rocco (tratto interno a Vignanello della strada provinciale Canepinese).
"Si è verificato lo smottamento di una scarpata - ha aggiunto l'assessore - causato da alcuni alberi sovrastanti, di proprietà privata. Anche qui i lavori di rimozione sono già iniziati e confidiamo di riaprire la strada al più presto."Sempre sulla Canepinese u n muraglione che sorreggeva un terrapieno è franato, riversando una grossa quantità di pietre e terra sulla carreggiata nel tratto tra Vignanello e Vallerano. Viabilità in difficoltà anche a Fabrica di Roma, dove la pioggia incessante ha causato crateri fino a mezzo metro di diametro sull'asfalto . É stato, quindi, un lungo fine settimana di intenso lavoro per i cantonieri della Provincia che sono dovuti intervenire sulla strada provinciale Teverina per una frana; sulla Cassia, in località Ponticello e Centeno, per l'allagamento del piano viabile; sempre per frana, sulle strade provinciali Montone, Onanese, Procenese, Piansanese, Arlenese e Lamone. Infine le strade Tarquiniese e Montarozzi per smottamenti e Valle del Mignone per l'allagamento del piano viabile.
"Consigliamo a tutti gli automobilisti - ha concluso Santucci - di procedere con particolare cautela nelle prossime 24 ore visto che il maltempo potrebbe continuare"
Corriere dell'Umbria Martedì 30 Novembre 2010




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