"Non si può aprire ora la strada all'inceneritore: i cittadini di Albano hanno vinto il ricorso al Tar e Viterbo rischia di creare un impianto che non servirà la Tuscia ma tutto il Lazio."É quanto dichiara il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parroncini, dopo che l'assessore all'ambiente della Provincia di Viterbo ha ipotizzato la strada del termovalorizzatore.
"Il punto vero - dice Parroncini - è spingere sulla raccolta differenziata. E su questo non è chiaro neanche se fondi stanziati dalla precedente giunta di centrosinistra verranno riconfermati. Viterbo non è la sede adatta a ospitare un impianto: è la stessa produzione dei rifiuti a livello locale che non lo giustifica. Sussiste dunque sempre il pericolo che possa servire a lavorare il combustibile da rifiuto di altri territori."Intanto il Tar ha dato ragione ai ricorrenti di Albano, dove il piano regionale dei rifiuti prevede uno dei quattro impianti.
"Abbassare la guardia proprio oggi - continua Parroncini - non è possibile. Anzi, speriamo che l'uscita dell'assessore provinciale sia casuale. Per questo apprezzo la lettera aperta di alcuni sindaci, che per il nostro territorio vedono una diversa e più sostenibile chiusura del ciclo dei rifiuti. Realizzare un impianto a Viterbo, invece, rischia di non servire il nostro territorio ma un'area molto più vasta, con tutti i problemi che ne conseguono, e soprattutto diventare una servitù per Roma"
Corriere di Viterbo Sabato 29 Gennaio 2011




la tia
06 febbraio 2011 11:32
Il termovalorizzatore causa morte economica, sociale e fisica!! Chiedetelo a quelli di Colleferro che l'hanno tutti voluto perchè portva soldi e l'unica cosa che hanno veramente avuto è tumore e deformazione per molti!!
La Polverini se lo deve mettere sotto casa e respirare profondamente, tanto non fa male!