Juve-Napoli 1-3”: altro che una partita

Chiude stasera la terza edizione del Festival
"Le Grandi Dionisiache - Sono le tracce più antiche quelle che portano più lontano"
, cinque giorni di spettacoli, per riaccendere con il teatro, la musica e la danza, l'emozione e la passione per la vita e la natura. La rassegna è prodotta dal Teatro Null, i porti della Teverina, Officina culturale della Regione Lazio, con la collaborazione dei Comuni di Castiglione in Teverina, Civitella d'Agliano, Lubriano, Sipicciano (Graffignano), Celleno, per la direzione artistica di Gianni Abbate. Stasera, alle 21,30, al teatro delle Forme di Celleno Vecchio, verrà messa in scena la piece
"Juve-Napoli 1-3 - La presa di Torino"
, rivincita per un'intera classe sociale, dal testo di Maurizio De Giovanni, drammaturgia, ideazione e regia di Antonio Damasco. Con Alberto e Antonio Damasco. Il 9 novembre del 1986, il Napoli "saliva" a Torino ed affrontava per l'ennesima volta i ricchi, gli imbattuti, i bellissimi Tacconi, Manfredonia, Cabrini, Serena e Laudrup, schierando in campo Garella, De Napoli, Bagni, Bruscolotti. Almeno per una volta, come in una favola al contrario, non vincono quelli alti, con gli occhi azzurri ed i capelli biondi, ma vincono i poveri e i ricchi... piangono. Finalissimo con la comicità di Vanni De Lucia in "Io son l'epilogo". Non mancherà il buon vino da degustare prima e dopo gli eventi
Corriere di Viterbo Domenica 24 Luglio 2011

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