L’Italia si racconta per i suoi 150 anni

Con  "Centocinquanta, l'Italia si racconta", un percorso di testi per una festa di compleanno con Carlo Ettorre, Carlo Vitale, Cristina Caldani e con Gian Claudio Lopez, la rassegna "Spazi e memoria", diretta da Marco Prosperini, celebra stasera nel cortile di Palazzo Gentili, alle 21, i 150 anni dell'unità d'Italia. Un momento di riflessione su temi che riguardano l'intera nazione e sul come eravamo, sul come siamo e su come potremo essere. Lo spettacolo è prodotto dal Comune di Capranica e dal Ctv Centro Teatrale Viterbese.
"Ricordate Achille Campanile? - scrive Gian Claudio Lopez nella presentazione dello spettacolo -. Anticipando il teatro dell'assurdo una volta è riuscito a divertire e divertirci, rappresentandoci l'animata discussione di una intera famiglia divisa sulla esatta formulazione di una filastrocca: la celebre ‘gallina che cantà deve far rima con 140, 150, 160 o che altro? a dirimere la questione sarà solo il lungamente sospirato parere, l'ipse dixit , anzi l'ipse cantavit del celebre tenore. Noi oggi per la nostra Italia non abbiamo dubbi del genere almeno sui 150. Sono proprio questi gli anni del compleanno della sua nascita unitaria come Stato. Ma, ma... Certo che anche noi come i personaggi del prologo della nostra drammatizzazione discutiamo animatamente - ci si perdoni l'accostamento, solo per un gioco drammaturgico, con il volatile domestico - se questa nostra Italia, per fare rima con i suoi ‘150', ‘se la canta, disincanta o.... si racconta. Il nostro è appunto un percorso tra chi l'Italia l'ha voluta sempre e solo cantare e vederla cantare, chi l'ha vista e l'ha voluta descrivere dandole le parole e i gesti della delusione, del disincanto e chi è riuscito a raccontarla, non tanto con la pretesa farne una storia esemplare e indiscutibile, ma col filtro dell'arte che può farci ancora emozionare e soprattutto pensare, dubitare, sperare. É un percorso attraverso testi di grandi e di minori, importante letteratura e documenti di vita vissuta, dialoghi di film significativi sul Risorgimento e drammi d'epoca. Un percorso che modulerà diversi registri dal più serio al più scherzoso, per guidarci a una (ri-)scoperta del nostro passato, a qualche spunto di riflessione sul nostro presente e a una prefigurazione del nostro futuro."
Con "L'Italia si racconta" la rassegna diretta da Prosperini chiude la sua XI edizione in città e, per la serata conclusiva si trasferirà a Capodimonte dove il 24 settembre, presso il Museo della navigazione, su concessione del Teatro Biondo Stabile di Palermo alle 21 andrà in scena "Gente di Sicilia", tre atti unici di Rosso di San Secondo con Marco Prosperini e Federica Marchettini accompagnati dal musicista Giancarlo Mici. Pier Maria Rosso di San Secondo è stato un grande autore di teatro. Tra le sue opere più importanti La sirena ricanta, con cui fa il suo esordio in teatro nel 1908, e Marionette, che passione! del 1917, opera che accese l'interesse di Luigi Pirandello, che spinse affinché l'opera fosse rappresentata. Un'opera drammatica, grottesca, che alcuni definiranno legata al pirandellismo. Nel corso della rassegna, durante la serata con Maria Rosaria Omaggio, la direzione artistica di "Spazi e memoria" ha consegnato, una targa ricordo all'assessore comunale allo spettacolo, il vice sindaco di Viterbo, Enrico Maria Contardo
Corriere di Viterbo Venerdì 16 Settembre 2011

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