sabato, dicembre 31, 2011

Il presepe vivente a Soriano nel Cimino

Grandissimo successo, lo scorso 26 dicembre, per la terza edizione del presepe vivente tenutosi presso il borgo Monte Cavallo. Più di cinquecento visitatori hanno affollato le strade e le grotte del piccolo borgo, accompagnati da una suggestiva voce narrante. Il presepe nasce da un'idea dei giovani del Comitato festeggiamenti Sant'Eutizio Martire, che nel corso dell'anno hanno lavorato in forte sinergia con la "classe 1972" per l'organizzazione della festa del Santo Patrono, che si svolgerà nel mese di maggio. Grazie alla fedele ricostruzione di scenari, musiche, personaggi della piccola Betlemme, i visitatori si sono potuti immergere nell'atmosfera e nella vita di quel tempo.
Oltre alla degustazione di prodotti tipici, come formaggio di pecora, vin brulé e pizzette fritte, caratteristici anche gli animali che hanno completato lo scenario, tra i quali alpaca, muli e pecore.
I visitatori hanno potuto, inoltre, osservare rappresentazioni di scene di vita quotidiana, come l'harem arabo con la presenza del terribile Erode, la prigione con i centurioni romani, il mercato, il bazar, i principali mestieri dell'epoca, fino ad arrivare alla grotta per ammirare la Natività. Il presepe ha colpito l'immaginazione dei visitatori per la fedeltà e il realismo delle sue scene. Sarà nuovamente visitabile il 1° e 6 gennaio (con l'arrivo dei Magi) dalle ore 17 alle ore 20

venerdì, dicembre 30, 2011

Il successo del Presepe Vivente della contrada San Biagio

Gran successo per la prima edizione del Presepe a quadri viventi 2011 allestito ed organizzato per la prima volta dalla Onlus "Presepe Vivente" presso il rione della contrada San Biagio sino alla contrada San Sebastiano nella spettacolare cornice di piazza Colonna. Domenica scorsa, infatti, in occasione della prima messa in scena delle tre previste in calendario (le altre saranno il 1 ed il 6 gennaio dalle ore 17), grande apprezzamento è stato rivolto agli organizzatori dalle centinaia di cittadini e turisti affascinati dal particolare percorso. In una fedele ricostruzione di ambienti medievali all'interno di locali privati allestiti per l'occasione. Lungo il percorso è possibile assistere ai vari mestieri del 1300; quali ad esempio il mercato, i tintori, lo speziale. Con la novità di quest'anno, il presepe a quadri viventi, organizzato senza nessun patrocinio, e nessuna collaborazione né di enti e né d'altre associazioni, è un presepe inserito nel contesto dei luoghi medievali più importanti della cittadina.
"Il nostro presepe - spiega uno degli organizzatori - quest'anno potrà sembrare alquanto diverso, ma è stato l'unico modo possibile per portare avanti una nostra iniziativa, in cui crediamo fortemente e ostacolata da più parti in tutti i modi fin dall'inizio. L'associazione ringrazia tutte le persone che hanno messo a disposizione i propri locali, dimostrando gran sensibilità verso il nostro progetto e tutte le attività commerciali che con le loro Donazioni hanno fatto in modo che tutto questo fosse possibile."

I proventi che saranno raccolti da questa manifestazione, saranno devoluti alla piccola Noemi per aiutare i suoi genitori a finanziare le spese oncologiche che dovrà affrontare negli Stati Uniti, una iniziativa lodevole di questa associazione onlus per cercare di contribuire a dare una speranza a questa bambina e ai suoi cari

Sergio Nasetti
Corriere di Viterbo Giovedì 29 Dicembre 2011

venerdì, dicembre 23, 2011

Il Presepe in Taverna a Orte

Anche quest'anno, come ormai da più di un decennio, la Contrada San Sebastiano di Orte organizza il "Presepe in Taverna". Tuffo nel passato Gli artisti del presepe, come di consueto, riproducono, con fedeltà straordinaria, uno spicchio del centro storico della città, dove è collocata la natività. Le suggestive strutture architettoniche, a cavallo tra medioevo e rinascimento, della "Taverna della Civetta", il rapace è il simbolo del rione, in via Manin, 13, fanno da straordinaria cornice alla riproduzione in scala, ricca di particolari che la rendono incredibilmente realistica. Compleanno italiano Quest'anno, in occasione dei festeggiamenti in onore del 150° dell'Unità Nazionale, è stata riprodotta la piazza dedicata a Federico Fratini, nato a Terni nel 1828, figlio di Anna Luisa Alberti di Orte. Insieme al fratello Augusto, Federico soggiornò spesso a Orte. Di sentimenti mazziniani, la sua attività insurrezionalista gli costò tredici anni di carcere pontificio. Uscito di galera nel 1867, contribuì a organizzare la sfortunata spedizione, guidata dai fratelli Cairoli, che partì proprio dalla sua casa ternana.
Morì nel 1887, tra pochi giorni, quindi, ricorreranno i 125 anni dalla sua morte. Oggi inaugurazione La Contrada San Sebastiano celebra, così, un patriota di origini ortane. La cerimonia inaugurale avverrà oggi pomeriggio alle ore 18. Il programma prevede un'esibizione dell'Associazione "Il Palcoscenico", con canti e musiche natalizie, nella piazzetta di via Belvedere, cuore della contrada, che sarà animata per l'occasione. Alle 18,30, nella Taverna della Civetta, sarà inaugurato il presepe con la benedizione del parroco don Mauro Pace. L'esecuzione di musiche natalizie caratterizzerà questo momento. Spizzichi e spumante a seguire un rinfresco a base di bruschette, pizza e dolci natalizi, vino e spumante, sarà offerto a tutti i partecipanti. L'incontro è anche occasione di scambio di auguri tra i contradaioli e gli intervenuti. Il "Presepe in Taverna" sarà aperto a partire da oggi anche il 25-26 dicembre e l'1e 6 gennaio 2012

Certificazione Herity per il Museo Civico di Ischia di Castro

Sabato scorso, nel museo civico, è stata consegnata la targa di certificazione Herity per il ricco patrimonio culturale che il paese possiede, in particolar modo per l'immaginario collettivo che Castro offre. Herity è un'organizzazione mondiale che fornisce al pubblico un'informazione che permette di decidere di visitare o meno un bene culturale, inoltre incoraggia i proprietari e i gestori dei beni a valorizzare e conservare meglio il patrimonio di cui sono responsabili. Questa organizzazione è presente sia in Italia, sia in Paesi esteri come Spagna, Portogallo e Brasile. Il presidente di Herity International è il cardinale Francesco Marchisano, mentre il presidente di Herity Italia è la senatrice Tullia Romagnoli Carettoni. La manifestazione si è aperta con un momento di raccoglimento voluto dal sindaco Salvatore Serra, che ha ringraziato il personale del museo, l'amministrazione comunale e i cittadini di Ischia. Subito dopo ha preso la parola il segretario di Herity International Maurizio Qualvolo, il quale ha sottolineato un aspetto piuttosto rilevante:
"Affinchè il museo e la storia di Ischia di Castro vivano, è fondamentale un gioco di squadra - afferma Qualvolo - se avete ottenuto questa importante certificazione, lo dovete senz'altro all'amministrazione comunale, ai cittadini, al personale del museo e ai turisti che hanno valorizzato la qualità del vostro patrimonio culturale."
Stessa tematica è stata poi ripresa dal direttore del museo, la quale ha inoltre aggiunto che questa certificazione li spingerà a fare molto di più:
"Ce la metteremo tutta sia per valorizzare il nostro patrimonio, sia per farne pubblicità"
ha affermato la dottoressa con voce rotta dall'emozione. Subito dopo il sindaco ha scoperto la targa affissa al muro sulla quale erano specificati i quattro ambiti nei quali lo scenario culturale di Ischia ha eccelso: la Rilevanza, ovvero la percezione del valore culturale, la Conservazione, cioè lo stato di manutenzione e restauro dei beni, la Comunicazione e quindi l'informazione che viene trasmessa al visitatore e alle generazioni contemporanee ed infine i Servizi che aiutano a diffondere il messaggio del museo

mercoledì, dicembre 21, 2011

Il Natale nei francobolli, nelle cartoline e nelle poesie

Giotto, Simone Martini, Beato Angelico, Piero Della Francesca, Gentile da Fabriano, Antonello da Messina, Botticelli, Luca Signorelli, Pinturicchio, Perugino, Raffaello, Michelangelo, Bronzino, Durer, Tiziano, Veronese, Caravaggio, Rembrandt, eccellenti fiamminghi: non sono geni assoluti della pittura riuniti in una mostra, epocale senza dubbio: sono i protagonisti, con le loro opere, del risultato finale del progetto "Scuola e filatelia", curato dal professor Giuseppe Palazzolo, e realizzato da alcuni alunni delle prime, seconde e terze della media locale in collaborazione con Poste italiane.
"Il Natale nei francobolli, nelle cartoline e nelle poesie"

recita il sottotitolo del progetto. Nell'atrio della scuola, infatti, è stato realizzato un percorso avvincente con francobolli e cartoline, intervallato da poesie di carattere natalizio. Il percorso si snoda sui temi evangelici dell'Annunciazione, Natività, Adorazione dei pastori, Adorazione dei Magi, Fuga in Egitto, Madonna col Bambino, Sacra Famiglia; testimonianze eccelse di ogni tappa sono francobolli italiani, maltesi e del Vaticano e cartoline, che riproducono opere famosissime dei pittori citati in apertura e di altri maestri. Oltre che importante per il lavoro di ricerca, lo stimolo e la valorizzazione del collezionismo, il progetto del professor Palazzolo rappresenta un veicolo privilegiato per approfondimenti di carattere storico, sociale e, naturalmente, artistico.

Nicola Piermartini
Corriere di Viterbo Mercoledì 21 Dicembre 2011

venerdì, dicembre 16, 2011

Premio Archeotuscia 2011

Premio Archeotuscia 2011: un ponte culturale tra Italia e Serbia. Si è svolta ieri, nella sala regia di Palazzo dei Priori, la cerimonia per l'attribuzione del premio Archeotuscia 2011, alla presenza di Enrico Maria Contardo, vicesindaco di Viterbo, di Rodolfo Neri, presidente di Archeotuscia, dell'archeologa Francesca Ceci e di Ana Hrustanovic, ambasciatore serbo in Italia, ospite d'onore della cerimonia. Dopo i saluti di rito, l'ambasciatore ha consegnato il premio al generale Luigi Orsini, per l'attività meritoria svolta in Serbia su incarico dell'Onu, citando nel suo discorso le parole dell'ormai defunto Patriarca Pavle riguardo all'impegno del generale per la protezione e la salvaguardia delle ricchezze del patrimonio artistico serbo in Kosovo. L'ambasciatore ha altresì ribadito il legame storico tra i nostri due paesi, vicini non solo per convenzioni politiche, ma profondamente legati da affinità artistiche e culturali. Concetto ribadito da Francesca Ceci, archeologa dei Musei Capitolini di Roma, che, nel corso di un'interessante presentazione fotografica, ha mostrato alcuni dei più bei monumenti della repubblica serba, esaltandone la vicinanza al contemporaneo stile italiano. Una nota polemica nelle dichiarazioni del vicesindaco Contardo:
"In un periodo nel quale l'operato della Soprintendenza risulta sempre più limitato e inefficace - ha dichiarato Contardo - associazioni come Archeotuscia sono un mezzo indispensabile per la protezione e la riqualificazione del nostro patrimonio culturale"

Alessandro Bruni
Corriere di Viterbo Venerdì 16 Dicembre 2011

giovedì, dicembre 15, 2011

Percorso di suoni 2011

Decima edizione per la rassegna artistica targata associazione Damutea. Presentata ieri mattina a palazzo Gentili, la kermesse "Percorso di suoni", in linea con il filone culturale che nel 2011 ha tenuto banco in tutta la Penisola, sarà dedicata ai 150 anni dell'unità d'Italia. Una manifestazione culturale a 360 gradi in cui la musica, eseguita dal vivo, interagirà con i nuovi linguaggi teatrali. Sotto la direzione artistica di Anna Maria Achilli, artista di origine viterbese con numerose esperienze di livello internazionale alle spalle, "Percorso di Suoni" ogni anno propone una programmazione di elevato spessore artistico, che negli anni ha ottenuto un positivo ed entusiasmante riscontro da parte del pubblico. Due gli appuntamenti per festeggiare sia il decennio di attività della kermesse, sia il secolo e mezzo d'unità nazionale. Si partirà con "Concerto per l'Italia" in calendario sabato 17 dicembre alle 21 nella splendida cornice di palazzo dei Priori, per proseguire con "Il Bel Paese", lo spettacolo che sarà rappresentato in prima nazionale nel prestigioso Auditorium di Santa Maria in Gradi il 23 dicembre alle 18 e 30 e al teatro comunale di Vejano il 22 dicembre alle ore 18.
"Quest'anno - ha esordito il direttore artistico, Anna Maria Achilli - in occasione di una ricorrenza nazionale così importane, siamo particolarmente onorati di avere la presenza di un ospite illustre come il maestro Bruno Canino. Un vero e proprio gotha della musica classica che, nell'esibizione di sabato in sala Regia, sarà accompagnato da un quartetto d'archi composto da eccellenti musicisti affermati in tutto il mondo."
Vasto il repertorio che l'ensemble di "Concerto per l'Italia" proporrà al pubblico: da Boccherini a Donizetti, da Verdi a Puccini, sino ad arrivare a Mozart. Repertorio sostanzialmente italiano quindi, cui si accosteranno musiche di un compositore che, pur non essendolo d'origine, ha fatto propria la cultura italiana.
"E concedetemelo - ha candidamente detto la Achilli - se Mozart non avesse conosciuto l'Italia, forse non avrebbe scritto opere così eccelse."
Chiuso il sipario a palazzo dei Priori, "Percorsi di Suoni" proseguirà con "Il Bel Paese", lo spettacolo dedicato a Giuseppe Garibaldi, scritto e diretto da Anna Maria Achilli che sarà interpretato da Saverio Indrio, straordinaria voce del cinema italiano nonché noto attore di fiction e teatro. Un connubio di arte, musica e storia che farà respirare al pubblico l'essenza stessa del periodo risorgimentale. A coronare la kermesse il 20 dicembre sarà infine un incontro dei protagonisti con gli studenti medi e universitari per parlare di Giuseppe Garibaldi ed illustrare l'iter creativo e musicale della rappresentazione. L'ingresso a tutti gli spettacoli è gratuito. In ogni caso è possibile prenotare inviando una mail a damutea@katamail.com o telefonando al 3206345535
Corriere di Viterbo Giovedì 15 Dicembre 2011

mercoledì, dicembre 14, 2011

Omaggio all’Italia unita a Bolsena

L'associazione ClioLab - Laboratorio di iniziative culturali, a conclusione dell'anno in cui sono stati celebrati i 150 ani dell'unità d'Italia, si è proposta di ricordare gli avvenimenti che hanno portato alla costituzione completa del regno d'Italia attraverso una esposizione, a carattere provinciale, di documenti archivistici conservati nei comuni di Bolsena e Bagnoregio dal titolo
"Verso l'unità. I documenti del Risorgimento viterbese escono dagli archivi."

A Bolsena, il materiale documentario è esposto presso il Palazzo Monaldeschi in via dei Medici e la mostra rimarrà aperta fino al 18 dicembre e potrà essere visitata, con il seguente orario 10 -12 e 15,30-18,30. A Bagnoregio è l'auditorium comunale che ospiterà la mostra che sarà aperta dal 16 al 22 dicembre e dal 6 all'8 gennaio 2012.

L'inaugurazione è prevista per venerdì 16 dicembre alle ore 17. Il materiale documentario, individuato dopo un'attenta ricerca, attinente agli eventi che hanno portato il territorio della Tuscia ad essere annesso al regno d'Italia, testimonia il travaglio vissuto dai due comuni e la partecipazione della popolazione al movimento per l'unità nazionale tra il 1831, anno in cui scoppiarono i moti rivoluzionari, e il 1870 quando finalmente il Paese fu unito. Entrambi gli eventi, aperti gratuitamente a tutta la cittadinanza e a tutti gli interessati, hanno come scopo non solo quello contingente di festeggiare l'unità ma anche quello di far conoscere l'enorme patrimonio documentario conservato negli archivi comunali

Corriere di Viterbo Martedì 13 Dicembre 2011

martedì, dicembre 13, 2011

Natale 2011 a Tarquinia

Musica, tradizioni popolari, storia e solidarietà saranno i principali ingredienti del calendario delle manifestazioni di Natale. Molti gli eventi di grande interesse che tra il 13 dicembre e il 6 gennaio animeranno la vita cittadina. La sala consiliare del palazzo comunale ospiterà il 13 dicembre (ore 18), il 19 dicembre (ore 21) e il 23 (ore 21) il concerto del soprano coreana Kim Sohyeoung e gli spettacoli musicali Santa Claus Is Coming to Town e Viaggiando in America. Il 20 dicembre (ore 21) e 26 dicembre (ore 21) la chiesa di Santa Maria in Castello aprirà le porte per il concerto di musiche gospel Feliz Navidad e per il Barocco Ecclesia Festival. Il 24 dicembre gli artisti di strada dell'associazione Con-Tatto Natura saranno nelle vie e nelle piazze del centro storico su i fili della fantasia. Dal 27 al 29 dicembre (ore 21) l'associazione culturale Zinghereria proporrà nella chiesa di Santo Spirito tre imperdibili serate con In spirito Jazz Festival 2mila11 Winter. Non mancherà il tradizionale appuntamento del 31 dicembre in piazza Giacomo Matteotti, per salutare l'arrivo del 2012.
"In un momento di profondi tagli economici alla cultura, il sostegno delle associazioni diventa sempre più importante - afferma l'assessore allo Spettacolo Giancarlo Capitani -. Abbiamo allestito un programma molto buono che presenta eventi di qualità."
Da ricordare l'appuntamento con il
"Presepe Mmxi - Città di Tarquinia"
, il 26 dicembre, l'1 e il 6 gennaio. Il 18 dicembre (ore 17), nella sala consiliare del palazzo comunale, si svolgerà lo spettacolo della banda "G. Setaccioli" e del gruppo di teatro popolare "Li Commedianti", che concluderà le celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia
(f. e.)
Corriere di Viterbo Martedì 13 Dicembre 2011

lunedì, dicembre 12, 2011

Il presepe subacqueo a Capodimonte illuminato da una stella di 28 metri

Sulle rive del pittoresco paese sulle rive del lago di Bolsena si è "acceso" il Natale 2011. Ieri pomeriggio, infatti, è stato presentato al pubblico il tradizionale presepe subacqueo che quest'anno riserva una piacevole novità. L'istallazione sacra, realizzata negli anni ‘90, si veste infatti di nuova luce con l'istallazione di un inedito elemento decorativo che dà alla sacra famiglia un carattere davvero spettacolare. Si tratta di una stella cometa lunga 28 metri, per una circonferenza di 12, in un tripudio di cinquemila lampade a led, che illumina l'opera situata a 25 metri di profondità esattamente ai piedi dell'imponente Palazzo Farnese.

A dare il via alla manifestazione sono state ieri alcune delle scuole di subacquea presenti nel Viterbese che hanno sfilato in una vera e propria processione lungo una strada luminosa immersa nelle acque fredde del lago di Bolsena. L'iniziativa promossa dal Comune di Capodimonte, fortemente voluta dal sindaco Mario Fanelli, dall'ex caporeparto dei vigili del fuoco sommozzatori Renato Pizzichetti e realizzata dall'associazione Amici del presepe Subacqueo è stata trasmessa grazie all'intervento dei vigili del fuoco su un maxi schermo situato nei pressi del Belvedere. La manifestazione è stata infine allietata da una degustazione a base di prodotti tipici del territorio offerta dall'amministrazione comunale

Corriere di Viterbo Lunedì 12 Dicembre 2011

venerdì, dicembre 09, 2011

Monumenti rupestri etrusco-romani tra i monti Cimini e la valle del Tevere, tipologia, cronologia, funzione

"Monumenti rupestri etrusco-romani tra i monti Cimini e la valle del Tevere, tipologia, cronologia, funzione."
É il tema di un convegno in programma domani, alle 16,30, nella sede comunale, organizzato dall'associazione Canino Informazioni Onlus. Interverranno, nelle vesti di relatori, S. Steingrber, F. Prayon, Francesca Ceci e Paola di Silvio.

"C'è una Tuscia nascosta, misteriosa, per taluni esoterica - spiegano gli organizzatori - che solo oggi emerge alla conoscenza da millenni di oscurità, incuria e abbandono. Il folto delle macchie e l'asperità dei luoghi, spesso assai appartati e non sempre agevolmente accessibili, hanno sottratto agli sguardi e all'interesse di appassionati e studiosi come pure di semplici visitatori e curiosi monumenti insoliti, strani, talvolta unici. I massi di pietra lavica in cui sono forgiati e la protezione offerta da ubicazioni recondite hanno consentito a queste straordinarie testimonianze di tempi e popoli remoti di pervenire fino a noi inalterate, offrendoci la muta evidenza del loro affascinante mistero. La zona è una sorta di triangolo magico che trova i suoi vertici nei comuni di Bomarzo, Soriano nel Cimino e Vitorchiano. Un territorio impervio e selvaggio, caratterizzato da valli scoscese frapposte tra aspri pianori tufacei i cui ripidi fianchi strapiombano sui letti di fossi e torrenti. Un tripudio di macchie, declivi ed umidi anfratti, rifugio di volpi, cinghiali e spinose.

Qui l'uomo non ha mai posto stabilmente le sue basi: i luoghi risultano tutt'oggi poco o nulla antropizzati; solo qualche fatiscente casale o modeste costruzioni di supporto all'agricoltura e all'allevamento del bestiame punteggiano i campi dove piantagioni di noccioleti contendono gli spazi all'abbraccio dei boschi. Questo convegno rappresenta il primo grande tentativo, condotto con metodo scientifico da studiosi di fama internazionale specialisti del settore, sui monumenti rupestri etrusco-romani dislocati nell'area compresa tra i Monti Cimini e la Valle del Tevere. Si introdurrà una catalogazione e quindi una classificazione con riferimento alla cronologia, tipologia e funzione, promuovendo altresì il raffronto con monumenti simili dell'area romana"

Corriere di Viterbo Venerdì 9 Dicembre 2011

Alessandro Voccia è di scena a Theatrò

Musica e arte figurativa, importante connubio che a Viterbo si concretizzerà domani sera con il concerto che il cantautore Alessandro Voccia terrà a Theatrò. Un appuntamento di notevole spessore, tenuto conto che a ottobre è uscito "Sangue Metropolitano", singolo dell'album "Anima e Ragione", con una promozione radiofonica e video sui principali social network e che Voccia dedica alla spettacolare mostra "La Pop Art" allestita fino al 15 gennaio 2012 nei locali della Rocca Albornoz di Viterbo, splendida sede del Museo nazionale etrusco. Alessandro Voccia è nato a Vico Equense nel 1980. Vive a Pompei sino al 1993, dove cresce in una realtà difficile e complessa fino a quando la sua famiglia non decide il trasferimento nella città di Perugia.
"All'inizio non volevo venire qui. Sono stato costretto a lasciare il mio paese per trasferirmi in una città che non era la mia - dichiara in un'intervista - ma sono cresciuto per le strade di un paese del meridione, dove i ragazzini imparano ad andare sul motorino prima che a sedersi sui banchi di scuola."
L'impatto dal piccolo paese alla grande città lo segnerà nell'animo. Passa l'adolescenza da vero ribelle; sono gli anni dei Nirvana e del Grunge; in quella musica e in quel movimento si riconosce e identifica il suo malessere:
"la musica è stato l'antidoto a quella sofferenza che sentivo crescere e a cui non riuscivo ma dare una motivazione."
Nel 1994 fonda il suo primo gruppo musicale che nasce durante un'occupazione scolastica; è l'inizio di un amore che, ad oggi, lo porterà a esibirsi in più di mille concerti in tutta Italia. Nella mostra "La Pop Art" è possibile ammirare tra i tanti quadri anche opere, mai esposte a Viterbo, di grandi esponenti della Pop Art, tra cui gli immancabili Keit Haring e Andy Wharol. Ma ci sono anche quelli di Roy Fox Lichtenstein che è stato un artista statunitense, tra i più celebri esponenti della Pop Art. Dal 1960 al 1963 ha insegnato al Douglass College, nel New Jersey. Ha conosciuto Allan Kaprow, Claes Oldenburg, George Segal. Ha frequentato anche gli artisti di Fluxus, tra cui George Maciunas e Dick Higgins. Ha inserito nei suoi lavori elementi tipici del mondo pubblicitario e dei fumetti, utilizzato il puntinato Benday e si è avvicinato a tematiche pop. Presenti opere di Robert Rauschenberg (pseudonimo di Milton Ernst Rauschenberg) un fotografo e pittore statunitense, espressione collaterale della pop art con una inedita corrispondenza con l'espressionismo astratto. Una delle sue prime opere è Letto (1955), dove l'artista porta all'interno dell'installazione un letto reale, nelle sue naturali dimensioni. Presenti anche opere degli italiani Mimmo Rotella, Mario Schifano e tanti altri. Oltre l'appuntamento di domani a Theatro, per tutta la durata dell'esposizione, sono previste serate ed eventi collaterali al ristorante New Dada (dove sono esposte alcune opere), l'Officina Belushi, L'Incontro. Inoltre si succederanno incontri con gli imprenditori, per favorire rapporti tra aziende viterbesi raffrontate anche con alcune provenienti da altre realtà. La mostra al museo della Rocca Albornoz di Viterbo resterà aperta fino al 15 gennaio 2012. L'orario di visita: dal lunedì al venerdì: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.30. Sabato, domenica e festivi (a esclusione del 25 dicembre e del primo gennaio): dalle 10 alle 19.30 con orario continuato
Corriere di Viterbo Venerdì 9 Dicembre 2011

La Sagra dell’olio 2011 a Canino

Giornate intense a Canino in occasione della Sagra dell'olio che già ieri (giorno dell'Immacolata) ha vissuto dei momenti esaltanti. Stamani alle 10 in via Roma, via Cavour, largo Bonaparte, apertura mercatini artigianali, stand e mostre e nella sala conferenze Arancera, apertura vetrina degli oli dei frantoi di Canino con assaggio della bruschetta. Alle 17 nell'aula magna della scuola "Musicando il Natale". Domattina alle 10 nella sala conferenze Arancera, apertura vetrina degli oli dei frantoi di Canino con assaggio della bruschetta, in piazza dell'Olio, apertura stand e mostre e a Piazza Vittorio Emanuele, assaggio ed esposizione dell'olio dei Frantoi di Canino. Via Roma, Via Cavour e Largo Bonaparte, apertura mercatini artigianali. Alle 10.30 al cinema alla Pineta, conferenza sull'Olio e presentazione libro "L'olivo a Canino" a cura dell'associazione "Canino 2008".

Sempre alle 10.30 nell'aula magna della scuola, "Musicando il Natale". Alle 17 presentazione del video "Per la cultura non si mangia", il museo di Canino visto con occhi diversi. Alle 17.30 nella chiesa Collegiata, concerto di musica classica. Alle 18 nell'ex convento di San Francesco, visita guidata al museo della Ricerca archeologica di Vulci. Alle 19.30 aperitivo al museo con prodotti locali a base di olive. Il lungo week end, ponte dell'Immacolata, si concluderà domenica 11 con altri appuntamenti gastronomici e culturali

Corriere di Viterbo Venerdì 9 Dicembre 2011

giovedì, dicembre 08, 2011

Cala la qualità della vita in Provincia di Viterbo

[]. Meno cinque: a tanto ammontano le posizioni che Viterbo perde nell'indagine annuale del Sole24Ore riguardante la qualità della vita. Sei i parametri che vanno a comporre il punteggio assegnato ai centri sotto osservazione, a loro volta ripartiti in altri 36 fattori: tenore di vita, affari e lavoro, servizi-ambiente-territorio, ordine pubblico e tempo libero. Una bocciatura sonora quella ricevuta dalla provincia di Viterbo che si attesta solo al settantunesimo posto su un totale di 107 province prese in esame. Bolzano, reduce dal gradino più alto del podio dello scorso anno, viene spodestata da Bologna. Fanalino di coda dell'intera nazione,invece, per Foggia già reduce dalla penultima posizione dello scorso anno. E se in generale Viterbo scivola nella seconda metà della classifica, nel particolare di ciascuna area presa in esame la situazione non è rosea.

Nella graduatoria della ricchezza prodotta il capoluogo viterbese si colloca solo alla 75esima posizione con un pil pro capite pari a 23.609 euro. Altra maglia nera arriva nell'importo medio degli assegni per chi è "a riposo": ultimo in tutto il Lazio, il capoluogo della Tuscia scende alla 77esima posizione con soli 621,31 euro medi mensili di pensione. Non va meglio il trend dei risparmi: le famiglie viterbesi non riescono a dedicare a questo capitolo più dell'1,149%. Percentuale comprensibile considerando che la spesa pro-capite per i consumi privati ammonta a 1.112 euro mensili. La provincia riesce però a reggere bene all'onda d'urto dei rincari sul fronte abitazione.

Viterbo si guadagna la 29esima posizione con 1.700 euro al metro quadro: una cifra ben distante dai faraonici 5.150 euro al metro quadro che fanno capitolare Roma in fondo alla classifica. Altro record negativo però in termini di "posti rosa": solo il 28,16% delle donne viterbesi ha un'occupazione. In affanno cronico anche il mercato del lavoro per i ragazzi di età compresa tra i 25 e i 34 anni: solo il 62% di questi giovani lavora (contro l'85% di Lecco che guida la classifica). Ennesimo cartellino rosso in in termini di sanità: il tasso di emigrazione ospedaliera nel Viterbese è del 19,18% (centesima posizione). A determinare la stroncatura della qualità della vita nella città dei Papi concorre poi la questione dell'ordine pubblico.Prendendo in esame i casi ogni 100 mila abitanti, il quadro che ne esce è angosciante: 213 furti in casa, 82 tra scippi, rapine e borseggi, 67 furti d'auto e 186 truffe informatiche. Insomma, stando ai dati dell'indagine, la qualità della vita nel Viterbese è in caduta libera

Elisa Conti

Corriere di Viterbo Martedì 6 Dicembre 2011

mercoledì, dicembre 07, 2011

Canti religiosi nella chiesa del Suffragio

Un intenso programma di canti religiosi per il concerto che il coro polifonico San Giovanni di Bagnaia diretto da Maria Loredana Serafini terrà domani sera, festa dell'Immacolata, alle 18, nella chiesa del Suffragio in corso Italia. L'esecuzione dei canti sarà accompagnata all'organo dal Ferdinando Bastianini, al violino da Wanda Folliero, alle percussioni da Francesco Piazza. La parte musicale verrà intercalata da letture di vari brani da parte di Pietro Bevilacqua e Francesco Piazza. In programma, inoltre, movimenti coreografici della scuola di danza "Dancerostudio" ideati da Cinza Ana Corteiosa.

Le voci soliste saranno, invece il soprano Barbara Giannetti e il tenore Valerio Bruni. Questo il programma di sala: Kantate nb 147 "Juesus blaibet maine freude" di J. S. Bach; Da: Magnificat rv 610°-611 - Fecit potentiam, deposuit potentes A. Vivaldi; Fantasia persiana di G.I.Gurdjieff; Pensanno a la Madonna di Trilussa; ve Maria di G. Caccini; Ave Verum Corpus di W. A, Mozart; Pamis Angelicus di C. A. Franck; Agnus Dei di G. Bizet; Da: Gloria rv 589:-Gloria in excelsis Deo di A. Vivaldi; Laudate Pueri Domini di Haendel; Adesta fidelis di F. Wade; Dormi, dormi fili care di L. Bardos; o holi night di A. Adam; Jingle bells di J. Pierpont; Merry Christmas (autori vari) e Per incanto e per amore di Ferdinando Bastianini

Corriere di Viterbo Mercoledì 7 Dicembre 2011

martedì, dicembre 06, 2011

Le cabine telefoniche diventano multimediali

Prima città italiana, Viterbo, a sperimentare le nuove cabine telefoniche multimediali, grazie a una sinergia tra l'Amministrazione comunale e la Telecom che, ai primi dell'anno, già dovrebbe permettere di realizzare un nuovo modello apripista. Poi, dovrebbero seguire a una a una tutte le altre, con una metamorfosi che, in breve tempo, dovrebbe consentire a Viterbo di avere, nelle cabine telefoniche, un abbellimento: delle strutture dalla valenza, anche estetica, accentuata. Non è un mistero per nessuno che, nell'era del cellulare, le vecchie cabine telefoniche, con i loro gettoni, i loro tasti, le cornette e quant'altro, sono qualcosa di desueto: in fondo, già oggetti d'antiquariato. In compenso, le nuove tecnologie incalzano: e se, negli aeroporti - ma anche a piazza del Comune - c'è wi-fi, diffonderne l'installazione nelle cabine, in modo tale da consentire, a chiunque abbia un cellulare di ultima generazione, di collegarsi a Internet, sembra essere, più che un'opzione, uno scenario obbligato. Tra Palazzo dei Priori e la Telecom, sarebbero già stati avviati - il condizionale, in questo caso, è d'obbligo, stante la mancanza di riscontri ufficiali e di conferme - contatti proficui, con un obiettivo già ben delineato e, soprattutto, perseguibile in tempi brevi. Quali le funzioni delle cabine multimediali? Per loro natura, e il nome stesso lo dice, si tratta di strutture che, potenzialmente, potrebbero essere contenitori di un'assai vasta molteplicità di funzioni. Soprattutto perchè, in ambito tecnologico, ciò che è potente non dev'essere, di necessità, ingombrante.

In ogni caso, le cabine saranno dotate d'un nuovo look. Verrà rifatta la visuale. Ci saranno, per esempio, grandi schermi, con proiezione continua delle bellezze di Viterbo. Verranno, appunto, dotate di wi-fi. Inoltre - e, questo, incide sensibilmente in materia di sicurezza - si arriverà a installarvi dei sistemi di videosorveglianza. Cabine da "grande fratello"? Piuttosto, dei punti ad alta incidenza tecnologica, dei veri e propri snodi della vita moderna, in grado di offrire alla cittadinanza un punto di riferimento esterno che, quanto a possibilità tecnologiche, non abbia nulla da invidiare a certi muniti, e fornitissimi, interni domestici. Comunicazione in tempo reale, dunque, grazie a quello che, girando, si trova all'angolo della strada. Non più cabine semiabbandonate, in angoli in ombra, ma qualcosa di vivo, di vitale e di pulsante. Ormai, il dato è tratto. E Viterbo, a quanto se ne sa, in questo grande progetto, è in pole position. Il lavoro, dietro le quinte del palazzo, sembra essere intenso. Cambiano gli scenari urbani, se essere a misura d'uomo significa anche, sempre più, essere a misuira di tecnologia

Corriere di Viterbo Lunedì 5 Dicembre 2011

venerdì, dicembre 02, 2011

Lutz Seiler all’Università della Tuscia il 6 dicembre

Martedì 6 dicembre, alle ore 10.00 presso l'aula 3 del Distu dell'Università della Tuscia, in via di S.Maria in Gradi 4, la prof.ssa Ursula Bavaj dialoga con Lutz Seiler, autore de "Il Peso del Tempo", pubblicato in Italia dalla Del Vecchio Editore e tradotto da Paola del Zoppo.
Lutz Seiler (Gera, 1963) è uno dei più importanti scrittori contemporanei di lingua tedesca. Le sue poesie e i suoi racconti gli sono valsi numerosi riconoscimenti, tra i quali il Premio Anna Seghers (2002), il Premio Letterario Della CittÀ di Brema (2004) e il Premio Ingeborg Bachmann (2007). Con Il peso del tempo si è aggiudicato il prestigioso Premio Fontane (2010) e il Deutscher ErzÄhlerpreis (2010), premio nazionale per la narrativa. Dal 1997 vive a Wilhelmshorst (Potsdam) nella casa/museo in cui abitò fino al 1971 il poeta dissidente Peter Huchel (1903–1981), divenuta, grazie all'attivo impegno di Seiler, un'importante istituzione nel panorama culturale della Germania contemporanea.
Prima opera in prosa del poeta e saggista tedesco Lutz Seiler, Il peso del tempo è una raccolta di tredici racconti ambientati nella Ddr, se si esclude il primo che invece si svolge negli Stati Uniti. Segnati dalla memoria di un'infanzia passata dentro le trame del Socialismo reale, i racconti ci portano in un mondo in cui è centrale la figura del lavoratore e del lavoro manuale. Seiler, cresciuto nella Germania dell'Est, è stato sia muratore che falegname, e la sua scrittura possiede la concretezza della meccanica del lavoro e dei suoi strumenti. Alternando accelerazioni e intense pause, lo scrittore tedesco rende pulsante la prosa, e racconta per frammenti di vita, l'andamento incostante di una memoria che è aritmia e disordine. Allora la scrittura diventa il tentativo di governare una materia magmatica e inquieta: il tempo, e come suo simbolo il cronocomparatore, uno strumento che amplifica i battiti dell'orologio per misurarne l'esatto funzionamento.
"L'esordio nella narrativa di Lutz Seiler, tedesco di Gera, è prova di abilità non comune nel raccontare e conferma di una scrittura che già nella produzione lirica ha mostrato toni originali e convincenti. […] Una peculiarità della scrittura di Lutz Seiler, nella narrativa come nella poesia, è, accanto alla sapienza nel far dialogare piani temporali diversi e richiami al patrimonio letterario, la capacità di illuminare il punto di vista, raccontato con lucida sensibilità, di giovani e giovanissimi."

(Anna Maria Curci)
Venerdì 2 Dicembre 2011

Festival 3x3 corti teatrali

Festival 3x3 corti teatrali, prima edizione, al via. La manifestazione, promossa dalla compagnia Ilaria Drago, si svolgerà stasera e domani sera con inizio alle 21 nello Spazio teatro Magazzini della Lupa di Tuscania. Lo scopo del festival è quello di dare l'occasione a giovani artisti di esibirsi, di farsi conoscere e di mettersi in rete con nuove realtà.
"Il nostro interesse - si legge in una nota degli organizzatori - si è soffermato in particolare su quelle compagnie o singoli artisti che ci hanno comunicato con il loro lavoro e con testi originali, l'urgenza di un percorso che attraversa con verità, anima, corpo, storie e memoria degli artisti stessi. Sei le compagnie scelte. Stasera andranno in scena: "Rosso" (Primo studio su donne e patria) di Francesca De Rossi, regia Jacopo Bezzi e Massimo Roberto Beato con Sara Meoni per la compagnia i Mascadieri; "Nata", di e con Priscilla Giuliacci; "Lei che rimane", di e con Lucia Mattei. Domani sera sarà la volta di: "o taccia x sempre", di Pamela Sabatini con Valeria Bianchi, Stefano Di Leginio, Pamela Sabatini, aiuto regia Valeria Bianchi; la compagnia Matuta Teatro in "Macellum ovvero il valzer dell'Orazio", ideazione e regia Jullia Borreotti con Titta Ceccano, musiche in scena Roberto Caetani; "Lettera di bambola. Lettera di soldato", con Stefania Monaco, Enrico Pittaluga, regia di Dario Merlini. "
Il teatro è un atto d'amore. Scava nella vita, succhia dalla vita e poi ridona se stesso, trasformato, alla vita; e lo fa con i suoni, con il sudore e la paura, con la voce raschiata o limpida, con il sorriso e le lacrime che tagliano il viso, con i suoi bui, e i suoi disegni di luce. E lo fa perché lo spirito si possa risanare, elevare anche se possibile - affermano gli organizzatori - e per questo un attore deve attingere a un sapere universale che gli risiede dentro, che sta nascosto e sepolto dietro infinite maschere, resistenze o narcisismo; per trarla fuori da sé quella sostanza deve schiantare la sua immagine di sempre fino anche a sconcertare se stesso. L'attore è uno specchio: fa esperienza di vite possibili per far fare esperienza a chi guarda di quelle stesse vite. L'attore è porta che si apre: una soglia che il pubblico può oltrepassare per andare a vedere, o anche per spaventarsi, chiudere gli occhi, scappare via. Scappare perché il più delle volte davanti allo specchio si vede la propria figura riflessa, quella che si voleva dimenticare, che ci occorreva dimenticare per sopravvivere e non sentirsi soli, che ci hanno obliato per farci restare a guardare. Scappare perché il più delle volte oltre la soglia si rischia di vedere che finalmente si può smettere di restare a guardare così come ci hanno detto di fare ed essere partecipi"
Corriere di Viterbo Venerdì 2 Dicembre 2011