Oggi pomeriggio alle 16 si terrà a Palazzo Altieri, nella sala degli Avi, la cerimonia di apertura delle celebrazioni per i 450 anni dalla fondazione di Oriolo Romano. Nel 1562 infatti Giorgio III Santa Croce, con l'intento di dare vita al paese ideale, compì la fondazione dell'abitato, assegnando le terre a diverse famiglie di boscaioli e di contadini provenienti da numerosi paesi dell'Italia centrale. L'origine umbra dei primi abitanti di Oriolo, risulta ancora oggi, a distanza di secoli, in talune inflessioni dialettali, usi culinari e folcloristici che si possono osservare nell'attuale popolazione. I modi di dire non appartengono alla cultura di queste perché i paesi qui intorno sono stati fondati da persone che provenivano dall'orvietano. Ad esempio "ai garbo" è un'espressione intraducibile che corrisponde più o meno all'espressione italiana "dio lo voglia" o "se dio vuole", molto frequente in Umbria. Queste forme dialettali si stanno perdendo per vari motivi, immigrazioni, emigrazioni ma soprattutto a causa della televisione che ha imposto un linguaggio unificato. Rimangono modi di dire caratteristici nei toponimi, ad esempio un monte che a Canale è chiamato "la bandifera" nella parte che guarda ad Oriolo è chiamato "scialimate" che significa la "cosa franata." Nel 1606 il feudo ritornò alla famiglia Orsini che nel 1671 lo vendette alla famiglia Altieri. Già nella seconda metà del XV secolo la famiglia Altieri compare come grande proprietaria di greggi e gli stessi compaiono negli ufficiali capitolini, come coporioni, conservatori, maestri di strade e di altro.

Nel XVI secolo un umanista Antonio Rutilio e fu rettore dell'Università di Roma e Mario Altieri che fu un giurista di valore, come testimonia la sua opera "De Censuris ecclesiasticis". Nella generazione seguente compaiono due cardinali: G. Battista Altieri e Emilio Bonaventura Altieri; il primo preparò al secondo il papato (Clemente x, 1670). Il feudo restò agli Altieri fino al 1922, anno in cui fu definitivamente smembrato in base alle leggi che facilitavano l'affrancamento degli "usi civici". L'Università Agraria, associazione di contadini residenti nata nei primi anni del '900 in seguito all'emanazione di una legge nazionale, distribuì gli usi civici delle terre affrancate ai residenti, mantenendo l'unitarietà dei terreni.

Oggi l'Ente Università Agraria, i cui organi amministrativi sono eletti da tutti i residenti, controlla e gestisce tutto il comprensorio agricolo di Oriolo. Nei primi decenni del secolo, inoltre, ha partecipato con i suoi fondi alla costruzione dell'edificio scolastico, alla ristrutturazione dell'ambulatorio medico di proprietà comunale, e ha sostenuto finanziariamente famiglie disagiate: L'Università Agraria è un ente pubblico che si occupa della tutela e della gestione del patrimonio boschivo presente sul territorio. Anche se lo scopo principale di questo Ente è favorire l'associazione degli agricoltori, oggi che le attività agricole sono ridotte al minimo, l'Ente tutela il patrimonio verde oriolese. Oggi, 450 anni dopo, si proverà a ripercorrere le felici intuizioni che secoli fa segnarono le linee principali dello sviluppo del paese, e si cercherà di sviluppare gli insegnamenti del passato per affrontare al meglio le sfide del futuro.

Durante la cerimonia di oggi pomeriggio, dopo i saluti del sindaco Graziella Lombi, del presidente della Provincia Marcello Meroi e del consigliere alla cultura Patrizia Valentini si terranno gli interventi dello storico Enzo Prudenzi, dell'architetto Rosa Gemma Cipollone, della professoressa Elisabetta De Minicis; inoltre il presidente del comitato presenterà il calendario delle manifestazioni in programma da oggi fino a fine anno. A seguire, porteranno un'importante testimonianza sette dei sindaci dei paesi di fondazione, e infine un concerto di musica classica del gruppo Brass Quintet concluderà la manifestazione. Sarà inoltre possibile visitare il museo di Palazzo Altieri e degustare i prodotti tipici locali

Corriere di Viterbo Domenica 8 Gennaio 2012

0 commenti

Posta un commento

News su Viterbo e Provincia

Offerte di lavoro a Viterbo e Provincia