"Sicuramente è una stagione vinicola difficile per i produttori, per gli imbottigliatori e per le cantine. Il mercato, oltre ad aver sopportato pesantemente gli effetti della crisi, in questi anni si adeguato a nuove situazioni che ne hanno fortemente mutate i parametri. Oggi come non mai le cantine sociali,come la cantina di Montefiascone, diventano strutture necessari per l'economia del territorio. I produttori scelgono maggiormente di conferire le proprie uve nelle cantine sociale dove vengono applicate buone tariffe."Quest'anno, più che mai, tra i produttori si è cercato di ottenere il massimo dalle uve raccolte che, seppur di buona qualità, hanno incontrato un pessimo momento economico. La cantina di Montefiascone è impegnata in questo momento alla commercializzazione del vino novello, che nella Tuscia rappresenta un'appuntamento importante per il settore enologico. Purtroppo, però, come dicono i numeri, il vino novello sta perdendo interesse di anno in anno. I motivi sono diversi, prima di tutto il prezzo non proprio competitivo (a 3 euro si acquista un vino dignitoso). Infatti contrariamente a quanto si crede la lavorazione richiede una materia prima (l'uva eccellente) e una tecnica abbastanza costosa cioè quella della macerazione carbonica (una fermentazione in ambiente saturo di anidride carbonica generata dalla stessa uva che consente di avere un vino pronto in tempi brevissimi, ma di contro ha una durata nel tempo molto breve). E poi il novello è sostanzialmente un "meta-vino" un vino immediato, gioioso, fragrante, ma che dura "l'espace d'un matin". Sostanzialmente il 6 novembre è un evento tradizionale che segnala il cambio di stagione, il cambio di "guardaroba" enologico e che fa aggiornare il calendario all'annata 2009. É una sorta di vino propedeutico che serve ad avvicinare al mondo del vino una fascia di consumatori giovani, ma è anche troppo frammentato in diversi territori e vitigni, con caratteristiche organolettiche. E nel frattempo il consumatore si è evoluto, ha affinato il gusto e in questi frangenti non ha molta voglia di novità, preferisce affidarsi a vini classici e meglio evoluti. Insomma una moda quella del novello, che perde un po' del suo fascino. Viterbo ripete la sua tradizione legata alla "Viterbium", l'enoteca, che, come ormai accade da molti anni, propone una serata per assaggiare questi vini accompagnati dalle tradizionali caldarroste. Mengo Cianchelli e i figli Claudia e Paolo saranno, come sempre, gli animatori di un rito particolare e ormai insostituibile per Viterbo. A proposito dei vini novelli, sempre più bistrattati dalle riviste specializzate e sempre meno interessanti per i consumatori in genere, le aziende stanno facendo marcia indietro e molte hanno addirittura smesso di produrlo
venerdì, novembre 06, 2009
Il momento del vino novello 2009
Arriva il vino novello, ma il 2009 non si preannuncia un'annata enologica di particolare entusiasmo. I prezzi delle uve sono scesi ai minimi termini, e dall'altra parte la produzione ha subito anch'essa un notevole calo. L'unica soddisfazione sta nella qualità dei vini che gli enologi hanno ormai battezzato "buona". Un'annata difficile, dice l'assessore all'agricoltura Mario Trapè, nonchè direttore della cantina sociale di Montefiascone.
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