venerdì, aprile 30, 2010

Recuperato prezioso affresco del Quattrocento attribuito a Piermatteo D'Amelia a Castiglione in Teverina

"Un maestro a Castiglione in Teverina" è il titolo del convegno di studi in programma per l'intera giornata di oggi, negli ambienti del Museo del Vino. L'iniziativa, organizzata dal Comune di Castiglione in Teverina, in collaborazione con l'Università degli Studi della Tuscia, arriva al termine del restauro realizzato nella piccola chiesa di San Rocco, su progetto dell'architetto Massimo Fordini Sonni e dell'ingegner Giulia Arcangeli.
Oggetto dell'intervento anche l'affresco in cui è raffigurata una Madonna dai tratti raffinatissimi con in braccio un Bambino meravigliosamente quattrocentesco, attorniata da santi "più popolari" nella devozione della zona: un selvaggio San Giovanni Battista, un San Rocco pellegrino e protettore dalla peste, un vivissimo San Bernardino, un bellissimo, commovente San Sebastiano. Sull'autore dell'opera i giudizi dei critici più autorevoli sembrano convergere per attribuirlo a un grande maestro umbro: Piermatteo D'Amelia. Si tratta dell'autore del cielo stellato della Cappella Sistina prima del capolavoro michelangiolesco e di altre opere in Italia e all'estero, la cui celebrità è cresciuta solo negli ultimi anni, partendo dalle precoci e felici intuizioni di Federico Zeri, determinanti per ricostruire la sua identità e il suo catalogo. Piermatteo (Piermatteo Lauro di Manfredo) nacque ad Amelia intorno al 1446-1448 ed ebbe le sue prime significative esperienze nel cantiere del Duomo di Spoleto dove collaborò con Filippo Lippi e Fra Diamante. Secondo la tradizione egli stesso insieme a Fra Diamante e al dodicenne figlio di Lippi (Filippino) sarebbe raffigurato in uno degli affreschi del duomo spoletino.
L'affresco di Castiglione in Teverina si candida, quindi, a entrare ufficialmente nell'elenco delle opere autografe di Piermatteo, come già prospettato al momento del restauro, nel 2007, da Maria Teresa Marsilia, consulente conservatore storico dell'arte in progetto e in cantiere, e come scritto da Vittorio Sgarbi nel 2008 in occasione della mostra de "Il '400 a Roma". La giornata di studio, aperta dal sindaco Mirco Luzi, sarà presieduta da Maria Andaloro e Maria Ida Catalano, docenti presso l'Ateneo viterbese e vedrà la partecipazione dei curatori della mostra su Piermatteo d'Amelia in questi giorni in corso a Terni: Francesco Federico Mancini, docente dell'Università di Perugia, e Vittoria Garibaldi, Soprintendente per i Beni Storici e Artistici ed Etnoantropologici dell'Umbria.
Alle 12.30 ci si sposterà nella chiesetta di San Rocco per i saluti delle autorità e la presentazione dell'opera restaurata alla presenza del Vescovo di Viterbo Lorenzo Chiarinelli. I saluti della Regione Lazio, finanziatore dei lavori, saranno portati dal consigliere Giuseppe Parroncini, mentre la Provincia sarà rappresentata dal neo-eletto presidente Marcello Meroi. Nel pomeriggio, sempre al Museo del Vino, riprenderanno i lavori con altri interventi e un'intervista a Italo Faldi, che parlerà di come, a partire dal 1954, si sia arrivati a costituire il catalogo della pittura viterbese i cui due grandi poli di attrazione sono stati, nel '400, il grande Lorenzo da Viterbo e proprio Piermatteo d'Amelia. a conclusione dei lavori una tavola rotonda sulla tutela del patrimonio artistico dei centri minori, a cui parteciperanno ispettori del territorio delle soprintendenze laziali e umbre.
"Ringrazio innanzitutto la precedente giunta regionale presieduta da Piero Marrazzo - dichiara Mirco Luzi, sindaco di Castiglione in Teverina - per aver finanziato il progetto di recupero e restauro, dando così la possibilità non solo di riaprire al culto la chiesa di San Rocco alla nostra comunità, ma anche per aver offerto l'opportunità di valorizzare il patrimonio artistico e culturale del nostro territorio. Ritengo che il convegno sarà sicuramente un'occasione importante per raggiungere una definizione dell'autore dell'affresco quattrocentesco che, se confermate le attribuzioni a Piermatteo D'Amelia non fa che riempirci di soddisfazione vista la statura artistica dell'autore"
Corriere di Viterbo Venerdì 30 Aprile 2010

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