giovedì, maggio 05, 2011

17 gennaio 1944… in quell'attimo anche gli angeli si misero a piangere

Oggi pomeriggio, alle ore 17, presso l'Auditorium dell'Università di Viterbo, in Via Santa Maria in Gradi, si svolgerà un altro appuntamento del Vanninconversazione, dal titolo "L'emozione della memoria", che prende spunto dal libro
"17 gennaio 1944… in quell'attimo anche gli angeli si misero a piangere"di Rosanna De Marchi . "L'idea di scrivere il libro - ha detto, quando è stato presentato, l'autrice, che ha ricevuto anche l'onoreficenza di cavaliere della Repubblica - nasce dopo aver conosciuto Francesco Morelli che a 13 anni scavava a mani nude tra le macerie. Alla fine ho raccolto circa 30 testimonianze che descrivono un mondo inimmaginabile. Quante sofferenze disumane la gente ha subito durante i bombardamenti...."
Il volume contiene altresì la ricostruzione dei rifugi, compreso quello più grande di Viterbo (che si trova ancora sotto via Marconi), le foto originali del primo bombardamento avvenuto il 29 maggio 1943 all'aeroporto, le foto inedite di quello del 17 gennaio, durante il quale in 5' piovvero sulla città 90 tonnellate di bombe. E ancora la storia di una famiglia viterbese ebrea deportata, le foto dei ruderi di un campo di concentramento a Vetralla (un campo di raccolta con le camere a gas), alcune poesie. Un testo che ricostruisce una fase drammatica del capoluogo della Tuscia attraverso la viva voce dei protagonisti che vissero sulla propria pelle i lutti della guerra. Nelle incursioni aeree alleate che misero Viterbo in ginocchio, si possono distinguere, a grandi linee, tre fasi: estate '43, gennaio-febbraio 44', maggio-giugno '44. Dopo il saluto delle autorità, insieme all'autrice, interverrà Francesco Morelli, testimone storico, e gli alunni della classe III Scuola Pietro Vanni di Viterbo
Corriere di Viterbo Giovedì 5 Maggio 2011

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