Oggi alle 18, alla biblioteca comunale, verrà inaugurata la mostra fotografica “Ricordi in rosa - Acquapendente negli anni del miracolo economico (1955-66)”. Si tratta della quarta mostra della serie “...in colore”, dopo il seppia per le foto del primo ‘900, il nero per il ventennio fascista, il rosso per il periodo sanguinoso della guerra e le bandiere che ad Acquapendente sventolarono nelle imponenti manifestazioni del dopoguerra. “Arrivati al 1955 - spiega Marcello Rossi, direttore della biblioteca e curatore del catalogo della mostra - permangono certo alcuni caratteri del passato ma l'ansia di rinnovamento domina su tutto, se le foto sono ancora in bianco e nero, i pensieri sono a colori e non più i colori sbiaditi dell'Italia povera che girava e rigirava il vecchio cappotto ma quelli vivi dei prodotti di plastica, delle automobili, della pubblicità. Questi ricordi, che ormai sono anche i nostri, sono di tutti i colori ma abbiamo infine deciso per il rosa, perché allora, al contrario di oggi, il futuro appariva roseo e soprattutto perché nelle foto e nelle attività lavorative sono ormai presenti molte donne, alcune di loro guidano la moto e la macchina, escono di casa e vanno a lavorare in città: insomma si colgono le avvisaglie della stagione del femminismo che ad Acquapendente non raggiungerà mai gli eccessi delle città ma cambierà profondamente mentalità e rapporti uomo-donna”. La mostra resterà aperta fino al 30 settembre

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