Alla ricerca di un terreno per il gattile

L'appello della signora Nardiello per una casa per i mici randagi viene subito accolto dal vice sindaco Marcello Meroi.
"Concedere un terreno del Comune non è semplice - spiega l'assessore -. Servono infatti dei bandi di gara e delle procedure burocratiche. Ma se una persona ha un terreno che vuole mettere a disposizione come area per un gattile, possiamo discutere insieme per il rilascio dei permessi.
Naturalmente facendo in modo che tutto rientri nelle norme igienico - sanitario. Da parte mia non ci sono ostacoli, anzi se si riesce a trovare un luogo adatto per una colonia felina, possibilmente lontano da una zona densamente abitata, potrebbe essere una buona idea.
Il problema principale è cercare un'area periferica per evitare che i miagolii possano arrecare disturbo."
Se infatti da una parte non manca la buona volontà da parte del Comune, dall'altra ci sono delle regole da rispettare.
Il dato sicuro è che arrivare alla realizzazione di un gattile è un'ottima soluzione per tutti. Infatti spesso ciotole e rifugi improvvisati sono poco "decorosi" per la città e nel contempo è innegabile che i gatti infreddoliti fanno compassione a tutti.
Insomma un gattile che non sia un lager è in fondo un atto di civiltà sia per chi li ama che per chi ne...
farebbe a meno. Inoltre potrebbe essere un luogo dove adottare un gatto senza spendere denaro o magari dove ritrovare il proprio micio scappato dietro una avvenente gattina.
Il vice sindaco Meroi invita motivo la signora Nardiello a mettersi in contatto con gli uffici comunali per trovare una soluzione.

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