Marco Mancini rettore dell'Università

La corona d'alloro con toga e l'ermellino più prezioso vanno a Marco Mancini. É ufficiale: è lui il nuovo rettore. Il poker è servito. E per sapere della vittoria non si è dovuto nemmeno attendere la fine dello spoglio. Già dopo un'ora il verdetto è arrivato, con il solo scrutinio delle schede dei docenti. Infatti su 309 professori votanti, 198 hanno dato la loro preferenza a Mancini, 82 a Valentini e 10 a Moresi; 19 sono invece le schede considerate nulle.
Le preferenze del personale in una situazione con già il 70% circa a favore ad un candidato non può cambiare le sorti .
E adesso qualche sassolino va tolto.
"Sono molto soddisfatto per il risultato - afferma il magnifico rettore Mancini -. Ha votato il 95% degli aventi diritto e già questo è segno di grande democrazia partecipata e un segnale di crescita del nostro ateneo.
Questa vittoria mi ricompensa di una campagna segnata da qualche amarezza. Tutto si è svolto nella piena leggittimità e questa risposta forte da parte della platea elettorale è un'ulteriore dimostrazione.
Vincere al primo turno con questi numeri mi rende ancora più orgoglioso."
Il segreto del successo?
"Ha vinto la mia credibilità e il contenuto del mio programma."
Prima azione da rettore per il triennio 2008-2011?
"Una consulta per le riforme di ateneo e i provvedimenti per i dipartimenti."
Durante le ultime fasi di voto, tanti sono i professori presenti per saper che aria tira e cercare di carpire in anticipo il "finale di partita".
La maggior parte della curiosa platea è composta dai manciniani ma non mancano i valentiani, un po' assenti i moresiani.
Alle 18 meno un minuto le porte dell'aula magna si chiudono e i giochi sono fatti. Ma le porte sono di vetro è la folla non si muove e guarda. Qualcuno azzarda un commento, ma nessuno svela la preferenza espressa. Il voto è sacro e segreto. Un dato è certo e confortante per l'ateneo. L'affluenza è stata alta, ben oltre le previsioni. Gli assenti sono solo una ventina di docenti e una quindicina del personale tecnico-amministrativo.
"Come rappresentante sindacale del personale tecnico amministrativo - afferma Luigi Boroli, segretario provinciale della Cisl università - mi reputo soddisfatto per la grande partecipazione dei lavoratori.
Queste elezioni sono state molto sentite ed è un segno di grande democrazia il fatto che nella Tuscia possa votare anche il personale tecnico amministrtivo.
Il voto rappresenta per noi una conquista."
Nei corridoi del rettorato c'è un gran movimento anche di alunni che aspettano di fare gli esami.
"Mi auguro - puntualizza prima dell'esito finale la professoressa Barbara Turchetta - che il nuovo rettore possa portare avanti una politica di sviluppo dell'ateneo, soprattuto attraverso un'apertura verso il territorio, una politica comunque già avviata in questi anni."
Con sorriso e libro sotto braccio prende la parola anche la professoressa Ursula Bavaj:
"Quello che spero è che il nuovo rettore faccia qualcosa per salvare l'università dai tagli che le stanno piombando."
"Il rettore Marco Mancini - conclude il professore Valerio Viviani - ha fatto finora un buon lavoro e sono sicuro che continuerà a portarlo avanti, migliorando i servizi e le offerte del nostro ateneo".

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