Il Tevere esonda ancora ad Orte

Lo stato di massima allerta è finalmente rientrato.
Il Tevere, da ieri, non fa più paura.
Ma prima di tornare nei ranghi, il fiume è stato protagonista di una nuova esondazione, l'ultima appunto, verso le 20,30 di venerdì notte, ad Orte Scalo.
La tracimazione, in seguito alla rottura di un argine intorno alle 18,30, è avvenuta in località Baucche Basse, una zona rurale a circa tre chilometri da Orte Scalo.
Ha interessato alcune abitazioni e ha reso necessaria la disposizione di un piano di evacuazione (poi fortunatamente non più messo in atto) per un decina di famiglie composte da circa 40 persone.
Famiglie che sono rimaste isolate all'interno delle loro case, sul piccolo promontorio di Baucche Basse, completamente circondato dall'acqua del Tevere.
Due squadre dei vigili del fuoco, una di fluviali e una di sommozzatori, hanno stazionato per tutta la notte ai piedi di Baucche Basse, pronte ad intervenire, a soccorrere i residenti se ci fosse stato bisogno.
Per far ciò, visto che la principale strada d'accesso era stata chiusa, i vigili del fuoco hanno aperto un'altra via di collegamento con l'abitato attraverso alcune aree private.
Ieri mattina, a emergenza finita, sono tornate al comando.
Il sindaco di Orte Dino Primieri, giunto subito sul posto, ha istituito d'urgenza un'unità di crisi che, come detto, ha tenuto sotto costante controllo la situazione.
Oltre ai vigili del fuoco sono stati impegnati anche i volontari della protezione civile di Bomarzo, i carabinieri di Orte e i vigili urbani della cittadina.
É passata anche una colonna della protezione civile dell'Emilia Romagna, che poi ha proseguito per Roma.
L'acqua del Tevere ha completamente allagato anche la vicina località agricola di Molegnano, dove però non sorgono abitazioni ma solo alcuni poderi e casolari di contadini.
I volontari della Protezione civile hanno portato in salvo un gregge di pecore, rimasto isolato, ed altri animali d'allevamento.
Il livello del Tevere, sebbene l'ondata di piena fosse già passata, ha iniziato a salire dopo le 18,30 e, circa un paio d'ore dopo, appunto, si è verificata l'esondazione.
Il fiume ha poi raggiunto la quota massima tra l'una e le due della scorsa notte ma poi, nelle ore successive, l'allerta è pian piano rientrata anche perché le abbondanti piogge cadute su Orte nei giorni scorsi da venerdì pomeriggio hanno concesso una tregua.
Ieri mattina, infatti, come segnalato anche dal sindaco di Bomarzo, Stefano Bonori, la soglia di sicurezza ha raggiunto il livello di 5,10 metri.
Così Bonori ha disposto la riapertura al traffico del ponte sul fiume.
Attraverso la sala operativa della protezione civile della Prefettura sono stati presi contatti con un responsabile delle dighe di Corbara e Alviano, il quale ha comunicato che il livello di deflusso delle dighe è diminuito sensibilmente.
"La situazione si sta normalizzando - conferma il sindaco di Orte, Dino Primieri -.
Ora passeremo alla stima dei danni, non solo a Orte Scalo e nelle zone limitrofe ma anche nel centro storico di Orte, dove dovremo verificare la tenuta dell'impianto fognario.
In questi giorni di emergenza - conclude - i problemi maggiori si sono avuti nel sottopassaggio pedonale della stazione di Orte, allagata dalle piogge.
Nelle prossime ore, appena la situazione sarà più chiara, avanzeremo la richiesta di stato di calamità naturale"

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