Tagliati i pini secolari sul fiume Marta

É stato un intervento spiacevole ma necessario, quello che ieri ha visto scomparire in poche ore la più bella pineta di Marta.
É un pezzo di storia del paese che se ne va: è l'amaro sfogo dei cittadini e degli ambientalisti.
Ma, come sempre in questi casi, c'è da dire che la salute pubblica e l'incolumità delle persone sono assolutamente prioritari.
A causa delle copiose piogge e degli allagamenti dei giorni scorsi, che hanno provocato danni ingenti nella zona periferica al ridosso del fiume Marta dove si trova la secolare pineta prospiciente il campo da tennis, gli alberi che da decenni adornavano l'ingresso del centro, dopo un'attenta verifica da parte dei Vigili del Fuoco, sono risultati come tutta l'area irrimediabilmente compromessi, per cui si è reso necessario l'abbattimento dei pini altissimi i quali, come giganti, sono stati abbattuti al suolo, lasciando un vuoto enorme sia nel paesaggio che risulta irrimediabilmente compromesso che nel cuore e nell'animo delle persone che hanno perso qualcosa di più di semplici piante.
Pini secolari che hanno una storia, dove tra il verde e l'ombra trovavano ristoro durante le lunghe giornate di caldo estivo, anziani e ragazzi del paese.
Una delle mete più frequentate dai turisti, da dove si diparte la strada che porta alla spiaggia, a due passi dal fiume, vicino al ponte delle "bocchette", dove sono poste le paratie che regolano il flusso delle acque del lago.
Il sindaco Lucia Catanesi tiene a sottolineare che l'area in questione verrà risistemata a dovere con interventi importanti, in piena sintonia con l'ambiente circostante.
Purtroppo, come ben sanno gli esperti, le radici dei pini non hanno una grande profondità, e lo smottamento idrico causato dalle piogge abbondanti e dalle piene d'acqua di questi giorni, ha irrimediabilmente compromesso tutta la pineta, dove sono stati effettuati sopralluoghi da parte dei tecnici dei Vigili del Fuoco, i quali monitorando tutta l'area , hanno dovuto necessariamente procedere al taglio delle piante.
Un'operazione certamente dolorosa ma assolutamente necessaria per mettere al primo posto la sicurezza dell'area, in quanto la caduta dei pini, in prossimità di un luogo altamente frequentato da pescatori, bambini, adulti e macchine parcheggiate ai lati della strada, avrebbe potuto causare danni a persone o cose.
Ecco perché si è dovuto procedere celermente per evitare che potessero crearsi problemi e pericoli.
"Sembra che una grande lama - commentano alcuni abituali frequentatori della zona - abbia azzerato con il taglio degli alberi, un secolo ed oltre di storia, creando un vuoto e cancellando ricordi in un'area che ora sembra deserta e dove fino a qualche giorno fa, esisteva una vegetazione rigogliosa."
Tutti, però, convengono che questa era l'unica soluzione ad un problema di sicurezza a tutela del cittadino, sperando in futuro che quello che era definito il polmone verde di Marta, col tempo, possa di nuovo ritornare a svolgere la sua funzione, ricreando una zona verde fino a ieri invidiata da tutti

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