La nuova macchina di Santa Rosa: Fiore del cielo

"Sollevate e fermi" questa volta protagonista del rito, a cui ogni anno partecipano migliaia di devoti della Santa coronata di rose, sarà un nuovo campanile di luce e angeli, un misto di tradizione e innovazione da cui piove una cascata di petali di rose.
La creatura che rappresenta una spirale di fiamme di fede e fiori, sovrastata dalla patrona della città, è nata dal team guidato da Arturo Vittori di Bomarzo.
Adesso l'architetto non sarà più "solo" il fratello dell'astronauta, ma passerà agli annali di Viterbo, come il padre di Fiore del cielo, la macchina di Santa Rosa 2009-2013.
Erano sessantasei i partecipanti al concorso di idee, che da tutta Italia, hanno cercato, nel profondo della loro fede, l'ispirazione (magari divina) per passare alla storia.
Ieri la commissione riunitasi nella sala Consiliare del Comune ha decretato il vincitore. É il sindaco Marini, orgoglioso e soddisfatto, a leggere il verdetto della "giuria" il cui presidente è Stefano Menghini.
" Il terzo classificato - annuncia - è il progetto di Gianluca di Prospero, che secondo la commissione ha voluto riconoscere la realizzazione più compiuta delle macchine tradizionali per leggerezza, equilibrio e armonia compositiva.
Ha ricevuto 85 punti. Il secondo gradino del podio è stato raggiunto dal progetto di Anna Maria Grifa, Oliviero Rainaldi, Leonardo Gatti, Paolo Paganucci, Anna Scriminaci, Giorgio Palone, che ha colpito per l'impiego di nuovi materiali, originalità dell'idea e qualità dell'illuminazione.
I punti ottenuti sono 90."
Poi continua:
"Il vincitore del concorso di idee - rullo di tamburi - è Arturo Vittori, scelto per la qualità e il livello di creatività e per il progetto complessivo, precisando che il concorrente ha ottimizzato l'unione tra la scelta tradizionale e l'innovazione.
Ha ottenuto 95 punti."
Vittori con il suo "Fiore del cielo", si porta a casa la "vittoria" essendo riuscito a coniugare ciò che è stato, ciò che è e ciò che sarà la macchina di Santa Rosa per la città.
"Mi complimento - conclude Marini - per la celerità con cui sono stati conclusi i lavori, adesso ci metteremo all'opera per vederla pronta a San Sisto il 3 settembre.
Com'è noto, la legge ci consente di sveltire notevolmente le procedure burocratiche."
Il numero di concorrenti è stato consistente e la commissione (composta oltre che da Menghini, anche da monsignore Bellocchio, dalla sovrintendente Rossella Godrè, dall'ingegnere Mario De Cesari e dall'architetto Tonino Zera) ha valutato ogni dettaglio.
"Tutti i disegni che hanno partecipato al concorso - precisa l'assessore Purchiaroni - saranno esposti in una mostra e, all'inaugurazione dell'evento, consegneremo i premi in denaro previsti per i primi tre classificati."
Adesso la speranza è che il tempo non sia tiranno e si possa realizzare la nuova macchina entro il 3 settembre.
"Faremo tutto il possibile - puntualizza il sindaco."
"Qualche legame con il passato c'è - risponde il presidente della commissione Menghini, a una domanda sulla somiglianza della nuova macchina con Armonia Celeste -. Ma ciò che si evince è soprattutto un profondo studio che regala un gioco di luce grazie a una tecnologia avanzata.
É un'unione di tradizione e modernità e si rifà al classico campanile che cammina e si attorciglia."
La polemica nasce ma si spegne quasi subito. Alla fine tutti si avvicinano al progetto e immaginano come sarà il giorno di Santa Rosa

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