Festival di Vulci 2009

Iniziata la VII edizione del festival di Vulci, la rassegna estiva promossa dall'assessorato alla Cultura, spettacolo e sport della Regione Lazio e realizzata dall'Associazione teatrale fra i Comuni del Lazio (Atcl).
Le iniziative si svolgono nel parco, cuore della maremma etrusca. Dopo il primo approccio con Emir Kusturica & The no smoking orchestra, domani è la volta di
"Paladini di Francia spada avete voi, spada avete io"
dedicato a "Che cosa sono le nuvole?" di Pier Paolo Pasolini, regia di Enzo Toma.
Giochi di bambini, giochi di guerra, marionette, pupi siciliani, fili, armature, spade. Voci tonanti e un destino tragico. È la storia dei paladini di Carlo Magno che affrontano le conseguenze della guerra e dell'amore, il destino e la ricerca quotidiana della propria dignità.
Martedì toccherà a
"La Costituzione in dieci colori"
di Renzo Sicco e Fabio Arrivas, musiche di Franco Battiat.
Dieci colori per disegnare le linee fondamentali che aprono la Costituzione italiana. Dieci pennellate per raccontare ai più giovani la storia dell'identità sociale e civile italianama soprattutto la forza dei valori, dei sogni e delle aspettative di un popolo intero.
In scena un ragazzo distratto negli studi che trova nel confronto con la madre l'occasione per entrare nelle parole, ancora vive, della Costituzione.
In scena il 29 luglio "Il gatto e gli stivali" testo e regia di Lucia Zotti, musiche Nico Maciullo. Un giovane alle prese con l'assunzione di responsabilità della propria vita, guidato e condotto al successo da un gatto molto particolare.
Una storia che esplora una qualità del sentire umano: quella dell'istinto primordiale che, quasi magicamente, conduce a discernere la giusta strada del vivere; ad aver il coraggio di realizzare un sogno; a credere che i sogni possono essere realizzati se li si nutre di significato concreto.
Il giorno successivo "Fiammiferi", minimusical di Lisa Ferrari, tratto dalla fiaba "La Piccola Fiammiferaia" di Hans Christian Andersen regia di Lisa Ferrari, musiche di Gabriella Mazza e Fabio Piazzalunga.
Un originale minimusical tratto dalla fiaba di Hans Christian Andersen. Riscritta in chiave contemporanea, la fiaba affronta l'incontro-scontro fra povertà e ricchezza, fra ostentazione ed indigenza, lasciando spazio però ad un finale pieno di speranza, di solidarietà e amicizia

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