sabato, maggio 15, 2010

La notte dei musei aperti dalle 20 alle 2

Un'occasione unica per visitare gratuitamente e in versione notturna musei, alcuni palazzi di grande importanza e l'anfiteatro romano di Sutri sarà offerta questa sera in occasione de "La notte dei musei". L'iniziativa, nata in Francia alcuni anni fa, vede l'adesione del ministero per i Beni e le attività culturali con l'apertura gratuita e in una insolita scenografia di numerosi siti del vasto patrimonio artistico, consentendo a tutti coloro che non riescono a farlo nei normali orari di visita, di avvicinarsi e godere del vasto patrimonio d'arte italiano. Ma ecco, nei particolari, i luoghi interessati. Museo Archeologico di Vulci a Canino aperto dalle ore 20 alle 2. Allestito nel Castello dell'Abbadia, custodisce oggetti di scavo della zona dal IX secolo (età villanoviana) fino all'Impero Romano: vasi, urne cinerarie, ceramiche di tutte le provenienze (orientali e occidentali, a figure nere e rosse), frammenti architettonici, corredi tombali, buccheri, ex voto anatomici. Palazzo Farnese a Caprarora aperto dalle ore 20 alle 2. Il palazzo fu una delle molte dimore signorili costruite dai Farnese nei propri domini.
Il progetto per una fortezza difensiva venne inizialmente affidato ad Antonio da Sangallo il Giovane dal cardinale Alessandro Farnese il Vecchio. I lavori iniziarono nel 1530, ma furono sospesi nel 1546 a causa della morte del Sangallo. Il cardinale Alessandro il Giovane, insediatosi a sua volta a Caprarola, volle riprendere il progetto del nonno, così, nel 1547, affidò il cantiere al Vignola, ma i lavori ripresero solo nel 1559. Il Vignola modificò radicalmente il progetto originale: la costruzione, pur mantenendo la pianta pentagonale dell'orginaria fortificazione, venne trasformata in un imponente palazzo rinascimentale, che divenne poi la residenza estiva del cardinale e della sua corte. Museo Archeologico dell'Agro Falisco a Civita Castellana aperto dalle ore 20 alle 2. All'interno del forte Sangallo il Museo nazionale dell'Agro Falisco, inaugurato nel 1977, raccoglie al suo interno materiali provenienti dall'antica Falerii Veteres e dalle zone limitrofe. Costituiscono eccezione alcuni reperti risalenti all'VIII - XII secolo, provenienti da cantine e pozzi cittadini. Altri provengono dall'area del Santuario di Giunone Curite (prima metà del VI sec a.C.), mentre ai primi anni del V se a.C. appartengono i materiali del Tempio di Mercurio e di altri due templi situati sul Colle del Vignale. Il nuovo museo si è arricchito di nuove opere donate da privati e ceramiche artistiche dell'istituto statale d'Arte. Palazzo Altieri a Oriolo Romano aperto dalle ore 20 alle 2. Fu ampliato dalla famiglia Altieri nel 1674, durante il papato di Clemente X. L'interno contiene molti affreschi: sette immagini di Roma, storie del Vecchio Testamento e paesaggi che rappresentano luoghi appartenenti all'epoca alla famiglia: Vicarello, Castello di Rota, Canale Monterano. Il palazzo contiene anche nell'ala est la galleria dei Papi, ritratti di tutti i papi.
La galleria servì da modello per i ritratti dei papi di San Paolo fuori le mura che erano andati distrutti dopo l'incendio del 1823. Anfiteatro Romano a Sutri aperto ore dalle 20 alle 2. Area di elevato interesse archeologico con reperti risalenti ai primi secoli. Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, Museo Archeologico Nazionale di Tuscania e Museo Nazionale Etrusco di Rocca Albornoz di Viterbo, tutti aperti dalle ore 20 alle 2. Sono sicuramente i più importanti museo etruschi d'Italia dove sono esposti i sarcofagi delle famiglie etrusche, reperti archeologici di varie epoche, dal villanoviano a quello romano, oggetti in vari materiali. Il museo etrusco di Viterbo allestito nella monumentale cornice della Rocca Albornoz, contiene reperti e le sue straordinarie ricostruzioni al vero delle abitazioni degli etruschi. Villa Lante a Bagnaia aperta dalle ore 20 alle 2. É la testimonianza dell'arte scenografica rinascimentale del giardino all'italiana. Tra siepi e cadute d'acqua, Villa Lante costituiisce un vero gioiello del manierismo cinquecentesco
Corriere di Viterbo Sabato 15 Maggio 2010

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