"Tra le donne che si rivolgono a noi - dicono le volontarie di Erinna, costituita dieci anni fa - ci sono ragazzine e ultrasettantenni. Quando accettano il colloquio hanno già alle spalle lunghi periodi di sofferenza e di soprusi subite in silenzio. Se si riuscisse a calcolare si singoli episodi arriveremmo a qualche decina di migliaia."In occasione dei primi 10 anni di attività, le volontarie di Erinna hanno pubblicato un volume che raccoglie i dati sulla realtà locale.
"Fortunatamente - aggiungono - il numero delle donne vittime di stupri, violenze e abusi che accettano di avere un colloquio con noi aumentano di anno in anno. Poi, una volta fuori dall'incubo, si prodigano per convincere altre a farsi aiutare."Erinna aderisce alla
"Carta della Rete Nazionale dei Centri antiviolenza e della Casa delle Donne", un'associazione che si ponte l'obiettivo di creare un insieme di principi in cui tutti i Centri e le Case si possano riconoscere nel rispetto delle differenze, delle realtà locali, della propria storia politica e di nascita
Corriere di Viterbo Sabato 27 Novembre 2010




0 commenti
Posta un commento