Il fotovoltaico diventa miniera d’oro

Gli impianti fotovoltaici, esclusi quelli privati uso non abitativo che saranno realizzati a Tuscania, porteranno centinai di migliaia di euro nelle casse comunali. Una vera e propria manna dal cielo per il decrepito bilancio pubblico. In attesa che venga chiarito il contenzioso tra le società che realizzano i parchi solari e l'Agenzia del Territorio sull'applicabilità dell'Ici sui terreni occupati dai pannelli solari, i Comuni che ospitano tali siti hanno comunque spuntato floridi vantaggi economici. Nella convenzione che regola i rapporti tra le amministrazioni e le società che realizzano il fotovoltaico viene prevista una percentuale annua che varia dall'1 al 2% sull'ammontare del contributo che il gestore dell'energia riconosce alle società per ogni kilowattora prodotto. Facendo un conto approssimativo il Comune di Tuscania potrebbe "incassare" da una simile convenzione oltre 500mila euro all'anno. Ben più rilevante sarebbe invece l'incasso dall'eventuale applicazione dell'Ici. Sempre da un calcolo empirico con l'Ici il Comune di Tuscania incasserebbe oltre un milione di euro. Quando i parchi solari andranno in produzione gli amministratori non avranno più alcuna giustificazione a ripetere il solito ritornello:
"non possiamo fare nulla perché non abbiamo neanche un euro."

Il contenzioso sull'applicabilità dell'Ici è scaturito dalla risoluzione numero 3/2008 dell'Agenzia del Territorio che dichiara opifici in categoria d1 gli impianti fotovoltaici non ad uso privato. Al contrario l'associazione che raggruppa i produttori afferma che esistono ragioni di natura tecnica ad escludere l'applicazione dell'Ici ai pannelli fotovoltaici. I parchi solari non costituirebbero infatti, come invece sottolineato dalla circolare, opifici in senso tecnico, categoria catastale D1, in assenza di una connessione strutturale tra i pannelli e il terreno. Il che dovrebbe avere un effetto di riduzione sostanziale della base imponibile Ici. Un altro argomento oggetto di discussione riguarda la natura pubblica delle finalità del fotovoltaico, sancita per legge dal decreto legislativo numero 387/2003, unitamente alla peculiarità strutturale dei parchi che insistono su terreni che mantengono la propria destinazione ed uso "agricolo". Considerata quindi l'incertezza sull'esigibilità dell'Imposta comunale sugli immobili, l'amministrazione comunale della cittadina etrusca deve concentrare tutte le sue energie sui contenuti di una vantaggiosa convenzione

Fiorenzo De Stefanis
Corriere di Viterbo Mercoledì 26 Gennaio 2011

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