Dopo la denuncia del "Corriere" circa lo stato di abbandono e degrado in cui versavano le fontane viterbesi,immortalate lo scorso novembre in condizioni a dir poco fatiscenti, i monumenti che hanno fatto la storia della città dei Papi tornano di nuovo sotto i riflettori, questa volta, per un'iniziativa volta a restituire loro la dignità che meritano.
"Le fontane: il petrolio pulito di Viterbo."
Queste le parole di Benito Corradini il curatore della mostra "Le fontane di Viterbo" che dal 10 gennaio fino alla fine del mese sarà allestita nella sala Anselmi di via Saffi. Presentata ieri mattina a palazzo Gentili, la mostra vedrà l'esposizione di opere realizzate da una quarantina di artisti internazionali e comprenderà l'omonimo libro edito nel 1998 che, con più di 5mila copie vendute, ha esportato in tutto il mondo la peculiarità artistica della città dei Papi.
"La Provincia - ha spiegato l'assessore alla cultura Fraticelli - è orgogliosa di patrocinare iniziative che promuovono il nostro patrimonio artistico di primissimo livello, spesso sottovalutato. Troppe volte - ha incalzato l'assessore di palazzo Gentili - presi dalla fretta quotidiana, capita di passeggiare senza prestare attenzione a quello che le piazze contengono. Il libro e la mostra di Corradini, ci consentiranno di conoscere e ammirare appieno queste opere donandoci la consapevolezza di quell'inestimabile tesoro di cui Viterbo deve essere fiera."
Non oggetti, non monumenti, ma il cuore pulsante della città: ecco cosa rappresentano le fontane per Corradini che, nel suo intervento, non è però riuscito a nascondere una punta di rammarico per le vergognose condizioni in cui, spesso, versano queste fontane.
"Dopo la capitale - ha detto il curatore della mostra - Viterbo è la prima città del Lazio per numero di fontane. A fuso, a vasca, ognuna diversa dall'altra, ognuna carica di storia e ricca di particolari artistici: le fontane della città meritano di essere oggetto di pellegrinaggio turistico."
Per questo motivo, contestualmente alla mostra, l'ideatore sta studiando la possibilità, lavorando in sinergia con istituzioni locali, di realizzare conferenze e visite guidate per far ammirare a cittadini, turisti e scolaresche tutte le 128 le fontane viterbesi.
"Parlare di fontane - ha concluso Corradini - è talmente complicato che forse la parte più difficile è proprio iniziare. I problemi ci sono ma dobbiamo trovare la forza di ribaltare la situazione"

Elisa Conti

Corriere di Viterbo Sabato 8 Gennaio 2011

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