Quando la danza sfida le leggi della fisica

Domani sera, alle 21, al Teatro dell'Unione di Viterbo la danza sfida le leggi della fisica con l'affascinante spettacolo di Emiliano Pellisari, "Inferno", ispirato alla prima cantica della Divina Commedia. Un immaginifico viaggio nel mondo degli inferi con sei danzatori-acrobati, Annalisa Ammendola, Mariana Porceddu, Giulia Consoli, Adriana Amato, Sebastiano Lo Casto, Gabriele Bruschi, che trasformano lo spazio teatrale in una nuova dimensione, quella del sogno. Una performance dove reale e virtuale si mescolano in un caleidoscopio di immagini sorprendenti ispirate dai più famosi canti danteschi, recitati dall'indimenticabile voce di Vittorio Gassman. Visioni straordinarie si materializzano nel buio in una carrellata senza sosta di effetti: schiere di dannati cadono al suolo come foglie, angeli e demoni si affrontano nello spazio scenico in duelli virtuali, anime nuotano nel limbo e, impazzite dal dolore, camminano sui muri e saltano sui soffitti. Ma ci sono anche anime dolci e struggenti come Paolo e Francesca i cui corpi si animano nell'aria, sciolti dai vincoli della gravità. In questo mondo dove il sopra e il sotto, l'alto e il basso sono aboliti, Minosse, sospeso a testa in giù, giudica i dannati mentre i diavoli giocano nell'aria. Ogni scena è volta a suscitare la meraviglia e lo stupore nello spettatore fino alla fine del viaggio, quando Dante e Virgilio ascenderanno per una scala vivente fino a vedere la luce: quella della grande stella pulsante, formata dai corpi dei danzatori sospesi nell'aria, che illumina il finale dello spettacolo. "Inferno" è una coreografia in piena sintonia con lo stile di Pellisari, conoscitore esperto del teatro fantastico del rinascimento e delle invenzioni meccaniche seicentesche italiane. La complessità delle apparizioni che mette in scena non è il risultato di una struttura tecnologica, ma è studio sul movimento dei corpi e utilizzo di macchinerie teatrali che riscoprono antiche tradizioni, senza alcun elemento virtuale o tecnologico, ad eccezione delle luci. Nel percorso formativo di Emiliano Pellisari figurano anche la filosofia e la regia cinematografica, è regista, coreografo (ha fatto tesoro delle esperienze del Teatro Nero e della danza contemporanea di compagnie quali Momix e Pilobolus) e soprattutto illusionista della scena, maestro nel realizzare lavori all'insegna dello stupefacente. Pellisari, con un passato di studioso rinascimentale, ideatore di performance ed eventi, e al quale va riconosciuta una sua originalità espressiva, ha lavorato sull'astrazione della Divina Commedia.
"Estrapolandone alcuni concetti per formulare una sua personale sintesi - scrive la critica - giunge ad una topografia immaginaria. Ben venga l'astrazione raffinata di questo spettacolo, che per fortuna si sottrae al ridicolo realismo di altre messe in scena del capolavoro dantesco proposte negli ultimi anni, soprattutto quando sa regalare, senza inutili didascalismi, immagini evocative e cariche di suggestione."
Per informazioni: botteghino teatro tel. 0761.340170 - 0761.307701 (orario 15,30-19) . Info line: 335.474640 328.7750233
Corriere di Viterbo Venerdì 7 Gennaio 2011

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