Saldi col freno a mano tirato

In barba a tutti i pronostici il temuto, quanto auspicato, assalto ai negozi per il primo fine settimana di saldi non c'è stato. È infatti stato un week end di shopping mite quello appena trascorso nel capoluogo che, a dispetto delle previsioni, non ha fatto registrare nessuna corsa forsennata agli acquisti. Dopo il pienone dell'Epifania, data d'inizio dei ribassi in cui molti negozi sono stati letteralmente saccheggiati, lo sciame di acquirenti a caccia d'occasioni sembra aver tirato il freno a mano lasciando i commercianti abbastanza perplessi. Nonostante sabato mattina corso Italia straripasse di gente, facendo capolino nei negozi ci si accorgeva subito che qualcosa non andava: nessuna lunga coda davanti alle casse, nessuna commessa sull'orlo di una crisi di nervi e nessuna persona sommersa da buste e bustoni. Complici le feste appena trascorse che hanno alleggerito i portafogli di molte famiglie o il clima gradevole che ha permesso di scegliere alternative alla classica passeggiata al centro commerciale, fatto sta che nelle scorse mattinate molti commercianti se ne sono stati con le mani conserte, o quasi. Un inizio stagione saldi quindi che, dopo essere partita in quinta, ha premuto il piede sul freno invece di accelerare. Eppure i ribassi nella città dei Papi ci sono: 20-30-40 per cento di sconto e qualcuno si è voluto rovinare azzardando anche un 80 per cento di ribasso su merce rigorosamente di stagione.
"Le festività appena trascorse - spiega Giuseppe, responsabile di un grande negozio d'abbigliamento in via Garbini - sono state positive, ma non propriamente eccellenti, in termini di vendite. Con qualche titubanza abbiamo appreso che la data d'inizio dei saldi sarebbe stata il 6 gennaio. Scegliere proprio l'Epifania come giorno di partenza poteva rivelarsi un'arma a doppio taglio con una possibilità di riuscita pari al 50%. Fortunatamente la risposta degli acquirenti è stata buona e per la Befana le vendite sono andate molto bene. Questo fine settimana ci aspettavamo un po' più di movimento ma, considerato che i ribassi dureranno ben 6 settimane, ci auguriamo che le persone possano venere a scaglioni per evitare la ressa del primo fine settimana di ribassi."
Commenti dello stesso tenore anche da Alessia e Cristina commesse in negozi d'abbigliamento di corso Italia che, nonostante confermino il pienone dello scorso giovedì, rimangono con i piedi per terra e alle domande rispondono con un secco:
"Le vendite la mattina sono sempre più fiacche, staremo a vedere nel pomeriggio."

Uno shopping che, considerata la crisi, è sicuramente all'insegna dell'oculatezza e indirizzato al necessario anziché al superfluo: i negozi più gettonati si confermano, anche quest'anno, quelli d'abbigliamento con picchi di vendite registrati finora in capi d'intimo e vestiario per bambini. Una prima settimana di sconti che, mentre nella capitale ha fatto veramente prendere d'assalto i negozi , a Viterbo è stata segnata più da tanta folla in centro che non da grandi acquisti

Elisa Conti

Corriere di Viterbo Lunedì 10 Gennaio 2011

0 commenti

Posta un commento

News su Viterbo e Provincia

Offerte di lavoro a Viterbo e Provincia