Riguardo la vicenda legata alla presenza oltre misura di arsenico nell'acqua ad uso civico, Passione Civile rende noti i risultati delle analisi fatte su campioni di acque prelevate in diverse località vetrallesi.
"Con l'unico obiettivo di informare i cittadini di Vetralla, - dichiarano dall'associazione - intendiamo pubblicare i dati relativi all'arsenico che non sono ancora visibili sul sito ufficiale del Comune, tanto meno comunicati con manifesti o locandine. La situazione è allarmante, come si vede dall'estratto della pubblicazione sul sito della Asl, dove appare evidente che in tutto il Comune si superano i 20 microgrammi litro, valore che impedisce di usare l'acqua di Vetralla soprattutto per cucinare."
Secondo le analisi condotte dall'Agenzia Regionale Protezione Ambientale del Lazio su campioni prelevati da personale aziendale la concentrazione di arsenico nell'acqua a Vetralla è pari a: piazza del Lupo µg 20 per litro; via Campo giardino µg 41 per litro; via S. Angelo pozzo La noce 1 µg 27 per litro; pozzo La noce 2 µg 27 per litro; piazza La Cura µg 21 per litro; frazione di Tre Croci piazza Europa µg 48 per litro; via della Cura µg 46 per litro; via Aurelia bis µg 22 per litro; via Roma µg 26 per litro; via Etruria µg 28 per litro. Visti i risultati Passione Civile suggerisce alcune accortezze:
"a tale proposito si ricorda che per valori di arsenico tra 11 e 20 µg per litro, sono possibili tutti gli usi, incluso bere e cucinare, igiene della persona, degli indumenti e degli ambienti mentre sono vietati l'uso dell'acqua come bevanda per i bambini di età inferiore a tre anni, per le donne in stato di gravidanza, per cucinare cibi per i bambini di età inferiore a tre anni, per reidratare i cibi liofilizzati o per sciogliere latte in polvere o altre polveri alimentari (orzo e caffè solubile, ecc.). Da ciò ne deriva che tutte le imprese alimentari (ristoranti, pizzerie, bar, mense, ecc...), già per questi valori di arsenico, devono dotarsi di impianti di potabilizzazione. Mentre per valori di arsenico tra 21 e 50 µg per litro, situazione che riguarda tutto il Comune di Vetralla, oltre alle limitazioni di cui sopra, sono vietate tutte le operazioni di igiene personale (incluso lavaggio denti), tutte le operazioni di igiene domestica e degli indumenti, la preparazione di alimenti in cui l'acqua non sia ingrediente significativo o in cui sia a contatto con l'alimento per tempi ridotti e venga per la gran parte rimossa dalla superficie degli alimenti (es. lavaggio e asciugatura frutta e verdura, ecc.). Oltre alle raccomandazioni sopra indicate è sconsigliato bere quotidianamente e utilizzare l'acqua per la preparazione di alimenti quali brodi, minestre e minestroni o salamoie, per la cottura della pasta/riso ecc., la lessatura delle verdure/legumi ecc., preparazioni cioè dove l'acqua sia elemento significativo"

Diana Ghaleb
Corriere di Viterbo Martedì 1° Febbraio 2011

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