Dal 23 aprile al Castello di Soriano nel Cimino si aprirà la mostra "La città e l'umano", seconda delle tre grandi iniziative espositive ,previste nel cartello programmatico della più articolata e importante rassegna d'arte della provincia di Viterbo. Una settimana ancora e Soriano nel Cimino si animerà di decine di artisti provenienti da tutta Italia, da ospiti illustri, da accompagnatori, visitatori, centinaia di invitati, per la seconda tappa dell'Esposizione Nazionale delle Arti Contemporanee.
Il Castello Orsini è la sede prescelta e "La città e l'umano" il tema della seconda Esposizione. Premiata dal Presidente della Repubblica Italiana, è tutta dedicata al 150esimo dell'Unità d'Italia. Per questo motivo è stata anche inserita tra le celebrazioni per la ricorrenza dai Comuni partecipanti e, in questa occasione, dal Comune di Soriano che proprio in questi giorni,coinvolgendo scuole e associazioni, celebra l'avvenimento.
Su tutti i manifesti e gli striscioni che annunciano la Mostra sorianese, infatti, spiccano le tre bandiere del logo ufficiale scelto dal Governo italiano e concesso alla manifestazione artistica della Tuscia, riconoscendone il valore celebrativo e iscrivendola tra le manifestazioni italiane dedicate all'Unità del Paese. Dal 23 aprile le bandiere tricolori sventoleranno dagli spalti del grande Castello dominante il paese e questa volta lo faranno per rendere omaggio ad una patria ricca di storia ,di cultura ,ma soprattutto di beni preziosi come sono le architetture secolari e l'enorme patrimonio artistico nazionale e locale.
Gli artisti partecipanti,con opere create per l'occasione, proverranno da Milano, Bologna, Pisa, Napoli, Roma, Messina e dalla stessa Tuscia viterbese. Essi porteranno con loro quadri e cultura,per comporre un coro nazionale di colori che animeranno le varie sale espositive del Castello e gli altri luoghi prescelti. Giungeranno a Soriano anche intellettuali,giornalisti, registi e pittori che comporranno il Comitato Scientifico. Ad essi,proprietari dei valori intellettuali e culturali dell'Esposizione ,è affidata la scrittura della storia di questo avvenimento così importante per i luoghi della Tuscia, ma anche per l'anno celebrativo dell'Unità d'Italia
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