"uno dei capolavori più enigmatici mai realizzati."Nato a Viterbo nel 1946 Vincenti ha esplorato e sperimentato tecniche giungendo ad uno stile personale ricco di riferimenti e messaggi personali e universali. Arriverà all'uso simultaneo della parola scritta e dell'immagine ed è oggi inserito tra gli artisti d'avanguardia nella produzione 'verbo-visiva. Negli anni ha vissuto disagi e dolorose crisi esistenziali senza comunque interrompere la sua attività artistica di cui rimangono numerosissime opere a dimostrazione del suo vivo e costante interesse per la sperimentazione e il perfezionamento delle diverse tecniche espressive e forme semiotiche. É morto tragicamente il 6 giugno 1978, non ancora trentaduenne. La mostra è a cura di Marina Ioppolo e Fabio Vincenti
Corriere di Viterbo Martedì 19 Aprile 2011
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