Arriva domani a Bolsena, al teatro San Francesco, e sabato 25 giugno a Rieti, al Flavio Vespasiano, in entrambi i casi alle 21,30, l'Orchestra di Roma e del Lazio, con Giampaolo Bisanti, direttore, e Francesca Gavarini, soprano. Sono in programma tre appassionanti capolavori di Beethoven. L'ouverture "Coriolano" op. 62 è una delle opere più rappresentative del periodo eroico del compositore: è una drammatica trasposizione musicale dei contrapposti stati d'animo del grande generale romano in esilio e vi si può riconoscere una prefigurazione del primo movimento della V Sinfonia. La Scena ed aria "Ah perfido" op. 65 è un raro caso in cui Beethoven si confronta con los tile dell'opera italiana: infatti il recitativo iniziale è tratto dal dramma per musica Achille in Sciro di Metastasio, mentre è ignoto l'autore del testo dell'aria. Inizia con l'invettiva di Deidamia contro il traditore Achille, ma la conclusione è ispirata a dolore composto, volontà d'espiazione e perdono. La
"Sinfonia n.1 in Do magg. op. 21"
- prima delle nove sorelle che costituiscono il più importante corpus sinfonico dell'intera storia della musica - non si discosta molto nelle grandi linee da Haydn e Mozart, ma il carattere vigoroso dei temi, la particolarità dell'orchestrazione e la novità dell'armonia annunciano una serie di caratteri originali, che fanno già presagire la grandiosità, la possanza e la drammaticità dello stile sinfonico beethoveniano
Corriere di Viterbo Giovedì 23 Giugno 2011

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