Torna l'influenza stagionale, e moltissimi viterbesi sono già pronti alla vaccinazione. Come tutti sanno, l'influenza è un'infezione virale acuta a carico delle vie respiratorie, molto contagiosa e dal carattere mutevole. A differenza di altre infezioni respiratorie (come ad esempio, il comune raffreddore), l'influenza può generare sintomi di maggior rilievo, soprattutto a carico di fasce sociali particolarmente vulnerabili, come anziani e bambini, tanto che, per lo spessore del suo grande impatto sociale ( misurabile in termini di ospedalizzazioni, astensione dal lavoro e aumento del consumo farmacologico), costituisce un serio problema sanitario pubblico. In quest'ottica, appare chiaro quanto il vaccino antinfluenzale risulti una procedura quasi essenziale. Per quest'anno, il sistema di sorveglianza dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, sulla base dei riscontri dei virus circolanti a livello mondiale, ha individuato un vaccino trivalente stagionale, valido contro i tre principali ceppi influenzali, selezionati per diffusione e incidenza. Per la gran parte dei richiedenti è necessaria una sola somministrazione, mentre una seconda dose è raccomandata solamente per i bambini al di sotto dei 9 anni di età, e solo nel caso non siano mai stati vaccinati; l'eventuale seconda dose deve essere somministrata dopo almeno 4 settimane dalla prima, su indicazione del medico curante. La vaccinazione conferisce una protezione che comincia due settimane dopo la somministrazione e dura in media circa 6-8 mesi.

Va ricordato che, in accordo con le indicazioni del Ministero della Salute e della Regione Lazio, la vaccinazione viene somministrata gratuitamente, per mezzo dei medici di famiglia aderenti, ai soggetti che rischiano complicanze, anche gravi, in caso d'infezione e a coloro che svolgono attività di particolare valenza sociale (proprio il personale sanitario, ad esempio), al fine di garantire la continuità lavorativa.
I soggetti per cui la vaccinazione antinfluenzale è gratuita e raccomandata sono: soggetti di età pari o superiore a 65 anni; bambini di età superiore ai 6 mesi; ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie precedenti (per la lista completa vedi sotto); soggetti di età superiore ai 6 mesi e inferiore ai 18, in trattamento a lungo termine con aspirine; donne che all'inizio della stagione epidemica sono al secondo o terzo trimestre di gravidanza; medici e personale sanitario di assistenza; familiari e contatti di soggetti ad alto rischio; personale delle forze dell'ordine; personale che, per motivi lavorativi, è a contatto con animali, possibile fonte di infezione. Per chiunque non si trovi citato tra le numerose categorie sopraelencate, il vaccino non assume carattere di necessità, comunque, nel caso in cui si decida di vaccinarsi per altre motivazioni (timore della malattia, viaggi, lavoro ecc..) è possibile farlo in uno degli ambulatori Asl (Montefiascone, via Dante Alighieri 100, tel. 761.833347; Tarquinia, via Benedetto Croce n. 4, tel.0766.846402 ; Viterbo, via E. Fermi, primo piano Cittadella della Salute, stanza n. 128, tel. 761.236703; Vetralla, via Cassia Km 63, tel. 761 461901; Civitacastellana, loc. Quercia Buca, tel. 761.592305), pagando un importo di circa 10 euro, o acquistando il vaccino in una qualsiasi delle farmacie viterbesi
Alessandro Bruni

Corriere di Viterbo Lunedì 31 Ottobre 2011

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