"Si tratta di una neoplasia veramente rara - spiega il chirurgo dell'ospedale di Tarquinia, Luca Bosi -. Basta pensare che sono stati registrati solamente 200 casi in tutto il mondo. Noemi ha subito tre cicli molto intensi di chemioterapia ma la terapia si è dimostrata insufficiente in quanto la massa era pressoché raddoppiata. A Houston c'è la concreta possibilità di riuscire a salvare la sua vita."
"Con le normali terapie - prosegue il medico - la percentuale di guarigione da questa forma di cancro è del 30%, con questa terapia innovativa si è riusciti a portarla al 75%"Il costo per poter compiere questo ultimo tentativo è di 480mila euro, ovvero circa 380mila euro, una cifra che da sola la famiglia è impossibilitata a sostenere. L'associazione umanitaria Semi di Pace si è messa subito a disposizione per dare immediatamente avvio a questa colletta di solidarietà.
"C'è bisogno dell'apporto di tutti per non spegnere questa speranza concreta di guarigione della piccola Noemi - spiega il presidente Luca Bondi -, il semino di ognuno può aiutare a salvare una vita umana"I versamenti potranno essere effettuati o sul conto corrente bancario numero 20180 presso la Banca della Tuscia-Agenzia di Tarquinia- Iban It10s070677329000000020180 Bic/swift Tuscit31 oppure sul conto corrente postale 11149010. Per entrambi la causale è: insieme per Noemi e debbono essere intestati all'associazione umanitaria Semi di pace, via Umberto I, 42.
"La piccola Noemi sta affrontando la malattia come un semplice raffreddore - spiega con voce rotta dalla commozione lo zio Francesco -. A nome della famiglia voglio ringraziare chiunque potrà contribuire ad aiutarla a recarsi negli Usa per usufruire di una nuova e promettente terapia."Il sindaco Mazzola si è messo a disposizione della famiglia sia per fare da tramite con i ministeri sia stanziando immediatamente 5mila euro.
"Vi chiedo una cosa - afferma l'assessore Enrico Leoni, rivolgendosi ai cittadini -, io ho vissuto sulla mia pelle un'esperienza simile e vi posso garantire che i genitori non lasciano mai nulla di intentato. Noi dobbiamo aiutarli in tutti i modi. Diamogli una mano concreta"
Fabrizio Ercolani
Corriere di Viterbo Venerdì 21 Ottobre 2011




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