Complimenti alla dottoressa Jannilli

Una donna sopra le righe. Una piccola fiamma intorno a cui si riuniscono in tanti per riscaldarsi. Una personalità spiccata che può raccontare quasi un secolo di storia. Una "collezionista di lauree" come l'ha definita il prefetto Giacchetti, che lei semplicemente chiama "Alessandro".
Una modella e una maestra di vita. Non si tratta di un personaggio di altri tempi, ma della incredibile dottoressa Adriana Jannilli, classe 1916.
Dopo la laurea ottenuta lo scorso luglio con il massimo dei voti in Scienze politiche, presso l'Università della Tuscia, adesso si è iscritta nella splendida Urbino: vuole specializzarsi in Criminologia.
Ma non intende fermarsi.
"Tra due anni mi laureo, perché mi hanno convalidato dieci esami quindi sono passata al secondo anno direttamente - afferma sicura -.
Dopo penso di iscrivermi a Giornalismo, con una amica."
Il suo passato è come un album che attraversa la bella epoque per raggiungere con disinvoltura i giorni nostri.
"Quando ero più giovane - racconta la dottoressa - mi trovavo per caso vicino la chiesa di San Bartolomeo a Roma, mi si è avvicinato un signore che mi ha guardato negli occhi e mi ha chiesto se volevo essere la sua musa.
Beh, si trattava di un pittore del Vaticano. Io, però, con educazione ho risposto che non mi interessava, in fondo l'esperienza di modella l'avevo già fatta.
Ma non di Guttuso, come qualcuno ha detto."
Il suo rappresenta un primato, quello del conseguimento della laurea a 92 anni. Ma alla super dottoressa è arrivata una voce, che lei ha colto come un guanto di sfida.
"Mi hanno detto - continua - che si è iscritta all'Università una signora di 93 anni, che vuole battere il mio primato, ma io sarò sempre avvantaggiata perché sto prendendo la seconda laurea."
E come contraddirla... Con lei le ore trascorrono veloci: non è difficile rendersi conto di avere accanto una persona straordinaria, molto più avanti di ragazzi e ragazze assai più giovani.
"Con il ministro dell'Università Gelmini - prosegue il suo racconto - ci siamo date del tu. Mi ha chiesto se volevo diventare una sua consigliera particolare, ma l'ho ringraziata spiegandole che per adesso il mio unico sogno è la seconda laurea."
Insomma ha declinato questa proposta prestigiosa che in tanti avrebbero accolto molto volentieri. Ma Adriana va sicura per la sua strada. Ha ricevuto anche una targa di encomio dal ministro Gelmini che l'ha definita"un esempio come donna e come studente."
"Quando sono stata chiamata dal ministro - puntualizza sorridendo - il rettore Mancini ha proposto di accompagnarmi con la sua macchina, è davvero un gentiluomo.
Ma io ho risposto che il mio unico mezzo sono le gambe: vado a piedi da tutte le parti."
Dopo la laurea ha anche ricevuto un telegramma di auguri dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, con scritto:
"Un primato del genere non poteva che appartenere ad un membro del nostro partito. Sono rimasta lusingata - spiega - e quando è venuto a Viterbo per Santa Rosa, sono stata contenta che mi abbia salutato con calore, rinnovandomi i suoi complimenti."
Riconoscimenti e targhe le sono arrivate a iosa. Da Lecce, da Cortina d'Ampezzo e dalla Fondazione della consulenza del lavoro (con cui ha collaborato per anni), che oltre ad una targa le ha regalato una crociera.
Adesso è corteggiata da Maurizio Costanzo che la vuole come ospite. Qualcuno le ha anche proposto una fiction sulla sua vita. Nell'albergo in cui alloggia quando soggiorna a Viterbo, è trattata come una principessa: tutti le vogliono un gran bene.
Insomma la dottoressa Jannilli nasce a Roma ma è stata adottata con grande affetto dalla città dei Papi.
Un vero mito che di sicuro si prepara a stupire ancora.
Alessia Orlando
dal Corriere dell'Umbria Lunedì 15 Settembre 2008

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