Il nuovo Osservatorio astronomico Monte Rufeno

Da venerdì tutti col naso all'insù per ammirare le stelle. E non lo si farà più ad occhio nudo (come in genere accade agli innamorati), bensì attraverso strumenti scientifici veri e propri.
Dopodomani infatti sarà inaugurato l'Osservatorio astronomico Monte Rufeno: il primo della Tuscia realizzato in collaborazione con gli enti locali.
La cerimonia di presentazione si svolgerà presso il cinema Olimpia, in concomitanza con l'anniversario dei 25 anni di attività della Riserva naturale aquesiana.
Come detto si tratta di un nuovo centro di ricerca, didattica e divulgazione scientifica, in particolare astronomica, di cui la riserva naturale di Monte Rufeno ha deciso di dotarsi, sia per ampliare le proprie potenzialità ricettive e didattiche, sia per dare una destinazione d'uso eccellente al Casale situato sulla cima del Monte Rufeno a 750 metri sul livello del mare.
L'Osservatorio si trova quindi nel cuore dell'omonima riserva ed è stato concepito in modo da poter essere utilizzato da tutti: scuole, ricercatori, visitatori privati o semplici appassionati.
"L'astronomia infatti - spiega il segretario dell'associazione scientifica Nuova Pegaso, promotrice dell'iniziative - non è riservata soltanto agli scienziati o a chi può accedere ad apparecchiature costose e complicate, ma può essere affrontata da chiunque.
Tutti possono ammirare gli spettacoli che entusiasmarono Galilei, Newton, Herschel e altri famosi astronomi.
Effettuando inoltre esperienze pratiche e osservazioni dirette dei fenomeni astronomici; tutti coloro che visiteranno l'Osservatorio astronomico Monte Rufeno potranno ‘toccare con mano' una scienza troppo spesso considerata lontana anni luce."
Lo strumento principale dell'osservatorio è un moderno telescopio dotato di uno specchio primario parabolico di 60 centimetri di diametro (tra i più grandi d'Italia) in configurazione Nasmith e montatura altazimutale, inserito in una cupola semovente di 3,15 metri di diametro.
All'interno del casale che ospita le apparecchiature è presente anche un planetario digitale, del diametro di 3,60 metri, in grado di simulare la volta celeste riproducendo i suoi movimenti e fenomeni.
Una grande aula didattica, completa di computer e sistemi audiovisivi è in grado, all'occorrenza, di trasformarsi in sala conferenza per circa 50 posti.
All'esterno un'ulteriore cupola del diametro di 3 metri ospita altri due strumenti: un telescopio solare, equipaggiato con filtri H-alfa, ed un telescopio secondario Schmidt-Cassegrain di 25 centimetri di diametro.
Una serie di pannelli solari di ultima generazione rende l'osservatorio autonomo dal punto di vista energetico ed ecologicamente compatibile con l'ambiente circostante.
Le strutture ricettive della riserva, sia all'interno dell'osservatorio sia nei casali limitrofi, sono inoltre in grado di ospitare oltre 50 persone.
Alla cerimonia d'inaugurazione, tra le autorità, saranno presenti il sindaco Alberto Bambini, Alessandro Mazzoli presidente della Provincia di Viterbo e Tolmino Piazzai assessore all'Ambiente sempre della Provincia di Viterbo.
Tra gli ospiti scientifici saranno presenti rappresentanti della Ditta costruttrice del telescopio principale (g&a Engineering di Oricola - Aq), Fernando Pedichini (il "papà" del telescopio, da lui progettato) dell'Osservatorio Astronomico di Roma (Inaf) e Rosa Poggiani del dipertimento di Fisica dell'Università di Pisa (associata Infn) che presenzierà con una conferenza sull'importanza dei piccoli telescopi sia nella ricerca scientifica che nella didattica universitaria e scolastica.
Moderatori: Massimo Bedini, direttore della Riserva naturale Monte Rufeno e Andrea Vagni, presidente dell'associazionea "Nuova Pegasus" che ha collaborato alla realizzazione del nuovo centro didattico-scientifico.
Alle 19 le conclusioni saranno riservate all'assessore all'Ambiente ed alla Cooperazione tra i popoli della Regione Lazio Filippo Zaratti e al consigliere regionale Giuseppe Parroncini.
Alle 19,30 un bus navetta trasporterà le autorità all'Osservatorio per una dimostrazione e osservazione astronomica.
Annamaria Socciarelli
dal Corriere dell'Umbria Mercoledì 17 Settembre 2008

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