In occasione dell'evento culturale "Tarquinia a porte aperte - un museo nella città", che si aprirà venerdì prossimo, tornano anche tre importanti opere artistiche da decenni conservate a Palazzo Barberini ed in un monastero francescano: la Pala d'altare di Monaldo Trofi "Sant'Antonio Abate in trono tra San Sebastiano e San Rocco", il Busto di Sant'Agapito e la tavola "Madonna con bambino" di Antonio del Massaro, detto il Pastura.
"Si tratta di un ritorno importante - riferisce l'assessore alla cultura Angelo Centini - le opere tornano ad essere fruibili nella loro città, dopo un'assenza decennale: per quanto concerne la Pala di Monaldo Trofi, il restauro è ancora in atto, e sarà completato grazie ad un finanziamento compartecipato tra comune e Banca della Tuscia.
Un grazie va anche alla Diocesi di Civitavecchia, per l'importante collaborazione."
Le opere, nel particolare la tavola del Pastura e la Pala del Trofi fino al 1926 circa erano collocate a Palazzo Vitelleschi, poi partirono per un'esposizione a Viterbo, quindi alla volta della capitale a Palazzo Barberini, sembra per essere restaurate.
Le due opere saranno collocate nel Museo civico diocesano. Ritorno importante anche per il busto di Sant'Agapito che sarà collocato nuovamente nella sua sede originaria, la chiesa di San Francesco (sembra sia stato per un periodo in esposizione presso un monastero della capitale).
Intanto il 16 settembre alle ore 18 si riaprono le porte per la manifestazione culturale più attesa dell'anno.
"La programmazione di quest'anno - spiega l'assessore Centini è assai ricca di iniziative di qualità: vi saranno dalle visite guidate nei numerosi siti archeologici della città, ogni fine settimana poi saranno organizzate anche visite alla Tarquinia medioevale.
Ad ogni visita nei siti archeologici, seguirà, nel pomeriggio, una conferenza a cura dei professori universitari che da anni dirigono gli scavi archeologici in città.
Una delle novità è che sarà messa a disposizione, gratuitamente, per raggiungere i siti, una navetta."
Quest'anno si potrà visitare anche le tre tombe etrusche chiuse per decenni alla fruizione del pubblico: dei Tori, degli àuguri e del Barone.
Vi saranno mostre fotografiche e pittoriche, concerti, proiezioni di film. Da sottolineare la proiezione di Mario Monicelli del l'11 ottobre "Speriamo che sia femmina", interverrà Sergio Micheli.
Il 10 ottobre sarà una giornata invece interamente dedicata all'Unesco. É possibile visionare il programma, che da domani sarà affisso nei principali punti della città.

Anna Maria Vinci
dal Corriere dell'Umbria Domenica 14 Settembre 2008

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