"Da questa settimana - affermano i due sindacalisti della ceramica Giorgio Gigli (Femca Cisl) e Fabio Ricchiuto della (Uilce Uil) - inizieranno le assemblee dei lavoratori negli stabilimenti ceramici dell'area industriale.
Iniziativa necessaria per mettere al corrente iscritti e simpatizzanti delle novità sulla riforma contrattuale, della crisi del settore dei sanitari e di altre situazioni territoriali che hanno visto coinvolti involontariamente i nostri sindacati."
Nei giorni scorsi, infatti, rappresentanti provinciali e locali e le Rsu di Femca Cisl e Uilcem Uil hanno organizzato sit-in e volantinaggi fuori dei cancelli di molti stabilimenti.
"Con grande soddisfazione- proseguono Gigli e Ricchiuto - è stata ribadita la nostra posizione, del dialogo e del confronto con la classe lavoratrice, nonostante la sterile diatriba innescata dalla Filcem Cgil che voleva impedire l'inizio di un percorso democratico adducendo motivazioni inesistenti.
I ceramisti hanno apprezzato i nostri interventi e la trasparenza delle nostre azioni. Anche le imprese - proseguono - hanno dato la loro disponibilità, nel rispetto delle regole, a far svolgere le assemblee, e questo ci riempie d'orgoglio.
Un ulteriore conforto è arrivato dai legali e dalle segreterie nazionali di categoria che ci hanno spronato a dare il via alla tornata assembleare, che vedrà coinvolte la maggioranza delle aziende in cui si applica il contratto della ceramica.
Con stupore abbiamo invece appreso - concludono nel loro intervento i due sindacalisti - che la Filcem -Cgil, la quale aveva minacciato di denunciare per attività antisindacale prima noi e poi le aziende, ora forse per farsi perdonare, invita gli imprenditori ad un convegno."
Incontri quindi molto importanti che serviranno anche per tastare il polso dell'attuale situazione produttiva del comparto degli articoli sanitari

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